ISTITUZIONI
(Fonte foto Presidenza della Repubblica)
PALERMO – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha partecipato alla cerimonia di chiusura di “Palermo capitale italiana del volontariato 2025”. L’evento si è svolto al Teatro Massimo del capoluogo siciliano e ha simbolicamente segnato il passaggio di consegne da Palermo a Modena, capitale italiana del volontariato 2026. La cerimonia si è aperta con l’esecuzione dell’inno nazionale; i presenti hanno assistito alla proiezione di un video dal titolo “un anno di solidarietà e cittadinanza attiva” e all’esecuzione del brano musicale dal titolo “Siamo piccoli cantori”, brano di Alberto Maniaci e testo di Enzo Marino da parte del Coro di voci bianche del Teatro Massimo. In chiusura, il Presidente Mattarella ha pronunciato un discorso evidenziando come , dai dati Istat, risulti che quasi 5 milioni di persone – oltre il 9% della nostra popolazione – dedichino ogni anno 84 milioni di ore del proprio tempo al volontariato. “Un patrimonio basato sulla gratuità: un impegno, sia organizzato, sia individuale, che riflette una comunità non ripiegata su sé stessa, ma che sviluppa e pone in pratica valori di coesione sociale. Il volontariato è un motore di ricerca, di costruzione di rapporti che ampliano e rendono autentico il godimento dei diritti nella società”, ha rilevato Mattarella precisando che la nostra società è innervata dalle esperienze e dalla cultura dei volontari. Il Presidente della Repubblica ha menzionato anche l’attività degli angeli del fango, nell’alluvione di Firenze del 1966, così come quella dei tanti giovani accorsi a sostegno delle popolazioni colpite da calamità naturali, dai terremoti del Belìce, del Friuli, dell’Irpinia, fino a vicende più recenti. “Il volontariato è stato fattore di unità. Con le sue esperienze ha contribuito a scelte importanti. Basti pensare al cammino che ha portato a costituire e poi a potenziare la Protezione civile, sistema in cui l’apporto del volontariato è prezioso”, ha aggiunto Mattarella vedendo il volontariato come protagonista nell’attuazione di principi della nostra Costituzione, anzitutto quelli di partecipazione e di solidarietà. “Questo avviene nell’impegno di tante donne e tanti uomini, di tante ragazze e tanti ragazzi, di tanti anziani, di tante associazioni – ha continuato il Capo dello Stato – che si prendono cura anche della natura, dei nostri beni culturali, del nostro ambiente. Che curano ferite presenti nella nostra società; che animano periferie e territori in preda allo sconforto dell’abbandono. Veri e propri patrioti che sanno come solidarietà e fraternità giovino anche a chi sviluppa questa dimensione di impegno”. “Il volontariato esprime, in questo senso, anche una dimensione di cittadinanza attiva, partecipe delle finalità indicate dalla Costituzione. La giustizia, premessa della pace, si realizza iniziando dal basso. Il volontariato è l’altro che entra nella propria vita e l’arricchisce; il volontariato è il nostro vivere insieme: è la consapevolezza e, insieme, l’orgoglio di sentirsi comunità”, ha sottolineato Mattarella. “Il volontariato non accetta che l’antropologia che prevalga sia l’entropia dell’individualismo”, ha concluso il Capo dello Stato. (Inform)