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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Centro studi di Confindustria:  “Esportare la Dolce Vita”, intervento del Ministro degli Esteri Di Maio su export e Made in Italy

INTERNAZIONALIZZAZIONE

 

ROMA – Il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio è intervenuto nei giorni scorsi all’evento di presentazione del rapporto “Esportare la Dolce Vita – bello e ben fatto: il potenziale del Made in Italy nel panorama internazionale che cambia”, organizzato dal Centro Studi di Confindustria. Di Maio in primo luogo ha evidenziato come l’obiettivo sia quello di massimizzare il rendimento nelle esportazioni delle nostre eccellenze nazionali ossia dei beni belli e ben fatti che, tradotti in benefici economici, rappresentano circa 82 miliardi di euro, tra mercati avanzati ed emergenti. Il Ministro ha ricordato come alcuni settori, ad esempio quello della moda, abbiano risentito della crisi pandemica con il venir meno delle fiere. Il valore commerciale della nostra produzione valeva infatti ben 135 miliardi di euro prima della pandemia: il bello e ben fatto è il valore più riconoscibile del Made in Italy, andando oltre i benefici propriamente materiali. Di Maio ha anche rilevato il sostegno alle piccole e medie imprese e la lotta alla contraffazione. “La priorità dell’Italia nel G20 è rafforzare un multilateralismo efficace: un commercio libero, equo e condivisibile per un’economia più verde, sostenibile e digitale”, ha spiegato Di Maio menzionando l’appuntamento della 12esima conferenza ministeriale del WTO. “Il potenziamento delle capacità digitali di aziende e operatori italiani è al centro del Patto per l’Export del Maeci: una strategia che inizia a mostrare la sua efficacia stando ai dati relativi all’export italiano nei primi cinque mesi del 2021”, ha aggiunto Di Maio segnalando il 23% di crescita rispetto all’anno precedente, con un vero boom in particolare nel mese di aprile, e dati in assoluto più alti rispetto a quelli dei primi cinque mesi del 2019 che è stato considerato come l’anno migliore per l’export italiano. Il ministro ha anche sottolineato come l’export sia cresciuto in maniera equa verso i mercati europei ed extraeuropei con una media del 40%. Per il sostegno all’export sono state stanziate risorse aggiuntive per oltre 5 miliardi di euro in un anno puntando su transizione digitale e crescita competitiva delle imprese. Attraverso il Patto per l’Export è stato affrontato anche il settore dell’informazione arrivando a portali unificati come export.gov.it. Di Maio ha ricordato inoltre l’accademia Smart Export per formare le imprese italiane nell’internazionalizzazione. Insieme ad ICE sono stati sottoscritti accordi con mercati digitali come Alibaba e Amazon. Vi è anche il bonus per l’export digitale un altro strumento per permettere alle micro imprese di sviluppare un mercato digitale; la figura del temporary export manager affianca inoltre le aziende in questo percorso formativo. Di Maio ha ricordato il Fondo 394 che, come già anticipato, ha erogato 5 miliardi nell’ultimo anno e il 67% delle imprese beneficiarie non aveva mai avuto accesso a questo genere di fondi. 1 miliardo e 200 milioni saranno invece erogati grazie al PNRR, basando i finanziamenti sulla transizione digitale ed ecologica. Di Maio ha infine ricordato la campagna da 50 milioni di euro per il re-branding del Paese e la promozione del territorio attraverso i grandi eventi insieme a ICE. Sono stati menzionati eventi come la Giornata del design italiano nel mondo e l’Expo di Dubai. (Inform)

 

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