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Centenario della Grande Guerra: ad Asiago commemorati i Caduti della brigata Sassari

MEMORIA

L’intervento del sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi. Presenti oltre 60 sindaci dei comuni della Sardegna giunti in Veneto per rendere omaggio ai propri caduti

 

ASIAGO – Il sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi è intervenuto sabato scorso, ad Asiago, alla cerimonia commemorativa del centenario della battaglia del monte Zebio per ricordare i caduti della brigata Sassari nella prima guerra mondiale

​Alla cerimonia, che si è svolta nel luogo dove caddero e furono sepolti 218 militari sardi, hanno partecipato il primo cittadino di Asiago, Roberto Rigoni Stern, e oltre 60 sindaci dei comuni della Sardegna giunti in Veneto per rendere omaggio ai propri caduti.

“La Sardegna ha pagato un prezzo molto alto, in termini di vite umane, nella prima guerra mondiale”, ha detto il Sottosegretario Rossi che nel  suo intervento ha poi richiamato l’importanza di “essere Europa, soprattutto oggi che siamo di fronte a una minaccia globale, sempre più asimmetrica e imprevedibile, che non esclude nessuna nazione”.

Il monte Zebio è stato teatro di sanguinose battaglie durante la prima guerra mondiale. La brigata Sassari venne trasferita in Altopiano nel 1917 alla vigilia della grande controffensiva italiana. Dopo aver inseguito gli austriaci per 8 chilometri fino a monte Zebio, i “Dimonios” si scontrarono con le postazioni difensive imperiali. Nonostante i numerosi assalti la linea austriaca non si spezzò, il monte Zebio è l’unico obiettivo che non fu conquistato nei quattro anni di guerra. Quattrocento giorni di battaglie intense che costarono alla brigata Sassari quasi sei mila uomini.

La cerimonia di Asiago si inserisce tra gli eventi celebrativi del centenario della prima guerra mondiale.

Il sottosegretario Rossi è intervenuto anche al raduno interregionale dei fanti di Orgiano, in provincia di Vicenza, in occasione del 50esimo anniversario della nascita della sezione. “È stata tanta l’emozione nel vedere i bambini che hanno sfilato con il Tricolore e i reduci schierati”, ha detto “Senso del dovere, spirito di servizio e lavorare sempre per il bene della società sono i valori che grazie al grande impegno delle Associazioni si tramandano nelle generazioni e restano vivi”. Il sottosegretario ha poi rimarcato la vicinanza del Governo e del Ministero della Difesa alle Associazioni Militari che rappresentano “un importante elemento di coesione sociale e scuola attiva di solidarietà, in una società dove la crisi di valori è ancor più forte di quella economica”. (Inform)

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