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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Celebrata la Giornata dell’Immigrante Italiano in Argentina

ITALIANI ALL’ESTERO

Da “Tribuna Italiana”

Come in anni precedenti, organizzata dalla FACIA, la manifestazione si è svolta davanti al mausoleo a Manuel Belgrano, nella Basilica di Santo Domingo

 

BUENOS AIRES – Da diciannove anni si celebra in Argentina la Giornata dell’Immigrante Italiano, festa con cui il “Congreso Nacional” ha voluto rendere omaggio agli italiani emigrati in questo Paese che, col loro sforzo, intelligenza e intraprendenza hanno contribuito a fare dell’Argentina un grande paese.

Come avviene quasi fin dalla prima volta, la celebrazione centrale è stata organizzata dalla Federazione delle Associazioni Cattoliche Italiane in Argentina (FACIA) ed ha avuto luogo davanti al mausoleo del generale Manuel Belgrano, davanti alla Basilica di Santo Domingo. Come è noto, la data scelta per rendere omaggio agli italiani, è quella della nascita di quel grande uomo della storia argentina, figlio di un avvocato e commerciante ligure di Oneglia.

Come ha spiegato nella sua prolusione la prof.ssa Nélida Claps, Manuel Belgrano fu uomo di cultura, amante delle sue radici (conobbe la terra di suo padre, parlava il dialetto genovese e l’italiano) viaggiò in altri paesi d’Europa e quando scoppiarono le sommosse che portarono all’Indipendenza argentina non esitò a vestire l’uniforme militare per lottare contro le truppe del re di Spagna.

La prof.ssa Claps ha sottolineato che così come Belgrano, tanti italiani e loro discendenti contribuirono prima all’indipendenza e poi alla crescita e allo sviluppo dell’Argentina, portando e tramandando valori che sono diventati parte costituente della cultura nazionale, ragion per cui non si capiscono le ragioni con cui si è voluto spiegare lo spostamento del monumento a Cristoforo Colombo, donato dalla nostra collettività un secolo fa.

La cerimonia, alla quale hanno preso parte numerose associazioni italiane portando gli stendardi con immagini dei santi patroni dei vari paesi di provenienza degli emigrati, è cominciata con gli inni nazionali argentino e italiano (ad accompagnarli c’era la Banda della “Escuela de Cadetes de la Policia Federal”) seguiti dal saluto del neopresidente della FACIA, Antonio Famá. Tra i presenti, il presidente di FEDITALIA sen. Luigi Pallaro, il quale ha rivolto un saluto ai presenti, il 1º vicepresidente di FEDIBA, Marco Basti, la 1ª vicepresidente della FACA Irma Rizzuti, e numerosi dirigenti di numerose associazioni. (Tribuna Italiana /Inform)

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