IMMIGRAZIONE
Inaugurazione della mostra fotografica “Rhome – Sguardi e memorie migranti”
ROMA – “Prendere la cittadinanza molte volte può essere visto solo come un passaggio burocratico. Invece chi ha deciso di cambiare cittadinanza ha dovuto fare un percorso e un lavoro emotivo e spirituale, perchè quando si decide di appartenere a un Paese bisogna impegnarsi in tutto e per tutto per il Paese che si è scelto”. Così la ministra per l’Integrazione Cecile Kyenge, nel suo intervento all’inaugurazione della mostra fotografica “Rhome – Sguardi e memorie migranti”, presso il Museo di Roma. Un’esposizione di 68 foto, realizzate da 12 fotografi romani, che ritraggono 34 migranti residenti nella Capitale nei luoghi della città a loro più cari
“Il titolo della mostra gioca con l’idea della città di Roma che può essere casa, un luogo accogliente, dove non sentirsi ospiti di passaggio o peggio intrusi sgraditi, ma un luogo dove tutti possono sentirsi veri abitanti”.
“La fotografia- ha aggiunto Kyenge- è utile perché riesce a parlare più di molte pagine e può dire tante cose trasmettendo spesso i sentimenti. È una mostra interessante che da’ idea di cosa significhi oggi un processo di integrazione”. (Inform)