RASSEGNA STAMPA
Da Rainews,it del 15.1.2014
La Corte Suprema indiana esaminerà lunedì il ricorso presentato dall’Italia sul caso dei Marò. La decisione arriva all’indomani dell’invio del documento italiano a New Delhi per uscire dall’impasse e soprattutto allontanare lo spettro del rischio della pena di morte per i due fucilieri
ROMA – La Corte Suprema indiana esaminerà lunedì il ricorso presentato dall’Italia sul caso dei Marò. La decisione arriva all’indomani dell’invio del documento italiano a New Delhi per uscire dall’impasse e soprattutto allontanare lo spettro del rischio della pena di morte per i due fucilieri.
Nel ricorso l’Italia chiede che vengano presentati subito i capi d’accusa nei confronti dei due marò, senza utilizzare la legge antiterrorismo, già esclusa dall’Alta Corte del Kerala, oppure che vengano autorizzati a rientrare in Italia, in attesa del processo.
Nel documento, si sostiene anche che da parte indiana per un anno non è stato fatto nulla di quanto raccomandato dalla Corte Suprema.
È l’iniziativa “decisa e forte” anticipata dall’inviato del governo Staffan De Mistura dopo l’ennesimo rinvio della presentazione dei capi d’accusa nei confronti di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accusati dell’uccisione di due pescatori indiani al largo del Kerala. Un processo iniziato il 15 febbraio 2012.
“Quando l’Italia mi dice che sono passati due anni e che ancora non ci sono i capi d’accusa – ha dichiarato il ministro degli Esteri indiano Salman Khurshid durante un’intervista alla rete Ndtv – mi sento imbarazzato. Ma è la complessità del nostro sistema che fa sì che non possiamo ottenere un processo veloce”. (Rainews.it del 15 gennaio 2014)
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