direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Casa Italia, focus sulla presenza italiana in Belgio

RAI ITALIA

 

ROMA – La trasmissione di Rai Italia “Casa Italia” è andata alla scoperta del Belgio, uno dei maggiori snodi logistici globali per posizione geografica e per i grandi investimenti nel settore energetico e ICT, con una presenza italiana sul territorio forte e longeva. Il Belgio –  si ricorda nel servizio di Casa Italia – è sede delle principali istituzioni europee e internazionali e presenta un territorio suddiviso in tre macroregioni, caratterizzate anche da lingue differenti: le Fiandre olandesi, la Vallonia francofona e Bruxelles dove si parla anche fiammingo che è l’altra lingua ufficiale insieme al francese. Ad oggi risultano quasi 300mila connazionali residenti iscritti all’AIRE. Ricerca, biotecnologia ed energie rinnovabili sono tra i settori più appetibili e trainanti. Nei primi sei mesi dell’anno, l’interscambio tra Italia e Belgio ha superato i 22 miliardi di euro. Per parlare della presenza italiana in Belgio nella trasmissione sono intervenuti Federica Favi (Ambasciatore d’Italia in Belgio), Benedetta Fornaciari (Presidente Rete dei giovani italiani in Belgio) e Luciano Mazzeo (Chirurgo e Presidente AMIB). “Bruxelles è una capitale speciale, essendo non solo quella del Belgio ma anche dell’Europa e dell’Alleanza atlantica”, ha spiegato l’Ambasciatrice Favi parlando di una grande sfida racchiusa nella capacità dell’Italia di sapersi presentare come sistema Paese agli occhi di un Belgio dove i rapporti non sono solo bilaterali ma diventano necessariamente multilaterali per ovvie ragioni. “Ci presentiamo a Bruxelles come un sistema Paese, insieme alle rappresentanze permanenti ma anche con ICE e Camera di Commercio, le Regioni, le imprese e le associazioni di categoria”, ha aggiunto Favi ricordando poi le tappe dell’emigrazione italiana verso il Belgio cominciata per lo più con gli accordi del dopoguerra sulla manodopera. “Questa emigrazione ha vissuto dei momenti tragici come quelli della sciagura di Marcinelle ma ha anche contribuito allo sviluppo delle relazioni bilaterali e dell’Europa”, ha spiegato Favi sottolineando che dalle vicende di questa emigrazione storica nasce la tutela del lavoro e la messa in comune delle risorse. L’Ambasciatrice ha anche segnalato come la comunità italiana sia in crescita, soprattutto quella legata alle istituzioni europee e alla Nato. Ma ci sono poi anche giovani ricercatori che trovano in Belgio una grande disponibilità di opportunità per le loro attività. Dal punto di vista culturale, l’Italia è ben vista in Belgio come meta di eccellenza in tutti i settori legati alla cultura: a tal proposito è stata ricordata l’attività promozionale svolta dall’Istituto Italiano di Cultura. In Belgio sono stati finora ospitati eventi cinematografici, musicali letterari e dedicati all’enogastronomia; è previsto anche un evento specificamente dedicato alla  ‘space economy’. Anche eventi come la recente inaugurazione del Consolato Generale di Bruxelles sono però occasione di ritrovo per l’intera comunità. Per quanto riguarda i rapporti con il Belgio, in senso stretto, Favi ha parlato di relazioni bilaterali mature tra due Paesi tra l’altro fondatori dell’UE. Il Presidente della Rete Giovani Fornaciari ha raccontato il suo percorso di avvicinamento alle istituzioni europee dopo un periodo formativo. “Le politiche europee sembrano lontane dai cittadini, invece ogni giorno il lavoro che facciamo ha un impatto sui cittadini”, ha rilevato Fornaciari riferendosi per esempio alle politiche migratorie o a quelle per la sicurezza e il contrasto alle attività illecite. Il chirurgo Mazzeo ha parlato della sua attività professionale incentrata nello specifico nella chirurgia plastica. La sua è stata una scelta di opportunità e di meritocrazia. L’associazione che presiede e che riunisce diversi medici italiani si pone la finalità di assistere tanti connazionali che evidentemente trovano una certa sicurezza nell’essere accolti da personale che parla la propria lingua madre. C’è infine la storia di Katarina Ulpiani (Gemmologa) trasferitasi ad Anversa da cinque anni e proveniente dalla provincia di Roma. Ulpiani ha sottolineato come Anversa sia particolarmente apprezzata nel campo del commercio dei diamanti. (Inform

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