RAI ITALIA
ROMA – La trasmissione di Rai Italia “Casa Italia” ha dedicato un focus sulla comunità italiana che vive nella città di San Poalo. E’ intervenuto da remoto il Console Generale d’Italia a San Paolo Domenico Fornara. “San Paolo è una città vivissima e votata all’innovazione: una città dove l’Italia ha un ruolo molto importante, sia per l’immigrazione italiana negli ultimi 150 anni sia per una presenza contemporanea di molte società e del sistema Italia nel suo complesso”, ha spiegato Fornara definendolo quindi come un luogo molto fertile per il nostro Paese. Il Console ha ricordato come soprattutto la grande presenza degli italo-discendenti abbia permeato quasi tutti i settori della società brasiliana e in particolare di quella di San Paolo. “Quello che può attirare molto oggi sono le nuove tecnologie, l’architettura e il mondo dell’informatica”, ha aggiunto Fornara. La circoscrizione consolare di San Paolo, tra le più estese al mondo con una popolazione totale di 45 milioni di abitanti, conta ormai oltre 380mila iscritti Aire: numeri che, secondo il Console, mostrano chiaramente il potenziale dell’Italia in quest’area del mondo definita da Fornara come “il polmone economico dell’America Latina”. Il Console ha ricordato con emozione la recente visita istituzionale del Presidente Mattarella in Brasile. “È stato un momento molto apprezzato dalla comunità italiana”, ha aggiunto Fornara menzionando tra gli eventi anche la visita alla struttura oggi dedicata all’immigrazione e divenuta museo. E’ poi intervenuta Costanza Di Francesco (ricercatrice all’Università di San Paolo) che si occupa di studiare le ricadute sull’ambiente derivanti dall’uso delle nuove tecnologie, in particolare dell’intelligenza artificiale. “L’obiettivo finale della mia ricerca – ha spiegato – è quello di riscrivere in chiave ecologica il regolamento sull’intelligenza artificiale, adottato lo scorso anno a livello europeo”. L’architetto Sandra Micale si occupa invece dell’architettura italiana a San Paolo nel periodo della grande migrazione storica situata tra fine ‘800 e prima metà del ‘900. Tra gli edifici storici è stato menzionato il grattacielo Martinelli, realizzato tra gli anni ’20 e ’30 del secolo scorso per volontà dell’imprenditore italo-brasiliano Giuseppe Martinelli. “È stato il primo grattacielo di San Paolo: un’avventura ingegneristica da parte di questo nostro connazionale, un grande genio”, ha spiegato Micale ricordando che all’epoca la costruzione di questo edificio non incontrò solo pareri favorevoli ma alla fine si convertì in un simbolo della città. Il focus su San Paolo si è protratto con un video di repertorio che mostra come vivevano gli italiani che, spesso, a quei tempi lasciavano la famiglia in Italia per cercare fortuna in Brasile: solo in un secondo momento, di solito, venivano raggiunti dai familiari. Gli italiani a San paolo riuscirono a formare un quartiere quasi tutto per sé, riuscendo a reperire anche prodotti italiani nei mercati. In conclusione è intervenuto l’Avvocato Giuseppe Pinelli (delegato ANFE Brasile) che ha ricordato come , soprattutto nel sud del Brasile, le percentuali degli italo-discendenti tocchino spesso la soglia del 50% rispetto al totale della popolazione. Pinelli ha parlato della carenza di lavoratori in Italia, causato dall’invecchiamento della popolazione e dal fenomeno costante dell’emigrazione dei giovani italiani. Pinelli in proposito segnalato un progetto, portato avanti da ANFE, che parte da Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay e che mira ad essere esteso a diverse aree del mondo. “L’obiettivo – ha spiegato Pinelli è quello non solo di coinvolgere gli italo-discendenti ma anche tutti coloro che vogliono venire a ricoprire le posizioni lavorative che sono carenti in Italia”. (Inform)