ASSOCIAZIONI
ROMA – Vince Matteo Renzi, perdono Grillo e Berlusconi, mentre lo scontento dei cittadini si legge attraverso il dato – impressionante – della crescita dell’astensionismo .Ha vinto anche l’Europa, perché inferiori alle attese, se pur importanti soprattutto in Francia e Gran Bretagna, i risultati dei ‘vari euroscettici’ e vince in Italia la voglia di riforme e di stabilità, condizione indispensabile per fare le riforme.
Un’Europa che vogliamo migliore, diversa da quella dei poteri finanziari e della recessione, che riprenda iniziative a favore della vita, della famiglia, del lavoro, affermare la sussidiarietà, favorire la partecipazione e la giustizia sociale: quello che vogliamo non è meno Europa ma un’Europa veramente migliore e che faccia un deciso passo avanti verso un’unione politica. In questo senso la buona tenuta del PPE a livello europeo è un buon segnale.
In Italia va rifondata anche un’area popolare che esce sfaldata e impotente, come era prevedibile, dalle elezioni, ma deve essere rifondata su programmi chiari, piattaforme condivise, non su personalismi, leaderismi, organigrammi, ecc. e che deve rinnovarsi radicalmente per arrivare a un bipolarismo positivo tra un’area popolare e un’area socialdemocratica, e fare realmente le riforme: condizioni indispensabili per battere i populismi antisistema ancora esistenti. (Carlo Costalli*/Inform)
*Presidente del Movimento Cristiano Lavoratori