ASSOCIAZIONI
ROMA – “Non aspettiamoci miracoli dalla legge di stabilità che ci è apparsa fin dall’inizio sbagliata alla radice”, ha affermato il presidente del Movimento Cristiano Lavoratori Carlo Costalli, a conclusione dei lavori del Consiglio Nazionale. “Una manovra, che avrebbe dovuto far uscire un’Italia sfinita dalle secche della recessione, sbagliata per tre motivi: perché tradisce clamorosamente l’impegno di tagliare l’enorme montagna della spesa pubblica; perché non stimola gli investimenti; perché ruba il futuro ai giovani con l’imbroglio dell’anticipo del Tfr e l’incremento esagerato delle tasse sui fondi pensione”, ha spiegato Costalli. “Le nostre preoccupazioni hanno trovato riscontro nei pronunciamenti di chi, in Italia e in Europa, è chiamato a dare un giudizio di merito sulla legge: Banca d’Italia, Istat, Unione Europea”.
Per il leader MCL incombe anche, con le clausole di salvaguardia’: una gragnola di nuove tasse sotto forma di aumento dell’Iva dal 2016 e i nuovi balzelli che le Regioni potrebbero inventarsi dopo i tagli a cui sono stati sottoposti. In questa situazione si inserisce il defatigante dibattito, tutto interno al PD, sul Jobs act con le lacerazioni sociali e le minacce da una parte e dall’altra che hanno oggettivamente stufato”.
“In questa situazione – ha concluso Costalli . il Governo ignora, se non addirittura penalizza, i corpi intermedi: indispensabili per un vero processo riformatore”. (Inform)