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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Canada – Vincenzo Guzzo, una vita al cinema

ITALIANI NEL MONDO

Dal Messaggero di sant’Antonio per l’estero, aprile 2020

Vincenzo Guzzo è il più grande operatore di sale cinematografiche del Québec, il terzo in Canada. Un’eccellenza italiana nel settore dell’industria dei cinema indipendenti, con 145 schermi in 10 multisale. Imprenditore e filantropo, insieme alla moglie Maria è a capo della Guzzo Family Foundation che dal 2007 ha devoluto quasi 4 milioni e 500 mila dollari a favore della ricerca sulla salute mentale dei bambini. La storia dei «Cinémas Guzzo» affonda le radici nel 1974 quando papà Angelo (immigrato da Salerno a Montréal nel 1967) acquistò il «Cinema Capri» che rilanciò come «Le Paradis». Dopo la laurea in Economia e in Giurisprudenza, nel 1991 Vincenzo entrò nel board del business familiare come vicepresidente esecutivo, fino alla nomina a presidente e ceo. Dal 2018 fa parte del cast del business reality show «Dragons’ Den» in onda su CBC Tv, diventando noto al grande pubblico come «Mr. Sunshine».

Guzzo ha ricevuto la Queen Elizabeth II Diamond Jubilee Medal nel 2012, ed è stato nominato Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana nel 2015. È padre di cinque figli. Orgoglioso delle sue radici – «né Vince, né Vincent, mi chiamo Vincenzo», ci tiene a precisare – a febbraio è stato premiato dall’Associazione dei professionisti italo-canadesi come «Personalità dell’anno». Guzzo non teme il tramonto del cinema tradizionale nella sfida con Netflix: «È un trend, come già successo in passato con il vhs e il dvd. Il boom di altre forme di fruizione è dipeso dal fatto che i film, al cinema, non sempre sono adatti ai gusti degli under 25. L’anno scorso, a fine aprile, è uscito Avengers: Endgame, il film che ha incassato di più nella storia del cinema superando Avatar e Titanic. Basta puntare sui contenuti giusti». Come quelli italiani che, però, in Canada stentano a decollare:

«I film italiani sono eccellenti – riconosce Guzzo – e piacerebbero non solo alla comunità italiana in Nord America, ma agli stessi americani e canadesi perché sono commedie per tutta la famiglia. Purtroppo, in Italia, in troppi si accontentano del successo nazionale». La speranza, però, è l’ultima a morire: «Sto provando a convincere i produttori italiani che in Canada c’è un mercato enorme». Un mercato più che ricettivo: «L’italiano all’estero non vuole vedere film troppo politicizzati o impegnati. Meglio un bel film romantico o una commedia esilarante. Che poi sono i film preferiti pure dai canadesi». I grandi del passato sono sempre di moda: «A me sono sempre piaciuti i film di Totò. Così come ho sempre amato Marcello Mastroianni». Perché il cinema esisteva, esiste ed esisterà. (Vittorio Giordano – Messaggero di sant’Antonio, edizione italiana per l’estero /Inform)

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