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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
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Camera, parere favorevole della Commissione Affari Costituzionali sulla proposta di legge Ricciardi che destina agli uffici diplomatici e consolari parte dei proventi derivanti dal rilascio dei passaporti all’estero

CAMERA DEI DEPUTATI

Parere richiesto dalla III Commissione

 

ROMA – Il Comitato permanente per i pareri della I Commissione della Camera ha espresso parere favorevole alla Commissione Esteri sul provvedimento volto a destinare agli uffici diplomatici e consolari quota dei proventi derivanti dal rilascio dei passaporti all’estero (Ricciardi – C. 960). “Rilevato che- si legge nel parere – la proposta, composta da un solo articolo suddiviso in quattro commi, è finalizzata a rafforzare gli uffici diplomatici e consolari all’estero in modo che questi riescano a evadere più efficientemente e rapidamente le richieste di emissione di passaporti all’estero; in particolare, la proposta prevede che i proventi derivanti dal versamento degli importi dovuti da chi richiede il rilascio del passaporto all’estero siano attribuiti mensilmente, nella misura del 30 per cento, al bilancio dell’ufficio diplomatico-consolare che ha rilasciato il relativo passaporto, e destinati al rafforzamento dei servizi consolari e che annualmente debba essere pubblicata una relazione sull’utilizzo dei relativi proventi; ritenuto che, per quanto attiene al rispetto delle competenze legislative costituzionalmente definite, la disciplina del rilascio dei passaporti investe le materie ‘ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato’,  ‘stato civile e anagrafe’ e ‘ordinamento civile’, di competenza legislativa statale esclusiva ai sensi dell’articolo 117, secondo comma, lettere g), i) e l), della Costituzione, la Commissione esprime parere favorevole”.  Nel corso della seduta della Commissione il relatore Paolo Emilio RUSSO (FI-PPE) aveva illustrato i contenuti del provvedimento, rilevando come tale proposta, composta da un solo articolo suddiviso in quattro commi, sia finalizzata a rafforzare gli uffici diplomatici e consolari all’estero in modo che questi riescano a evadere più efficientemente e rapidamente le richieste di emissione di passaporti all’estero che, stando alla relazione illustrativa, rimangono spesso inevase. Nello specifico il relatore ha sottolineato come  dal testo si preveda che i proventi derivanti dal versamento degli importi dovuti da chi richiede il rilascio del passaporto all’estero siano attribuiti mensilmente al bilancio dell’ufficio diplomatico-consolare che ha rilasciato il relativo passaporto, in misura percentuale rispetto al totale degli introiti collegati all’emissione di passaporti e carte di identità e destinati al rafforzamento dei servizi consolari. Una percentuale degli introiti che è pari al 30 per cento. Dal provvedimento viene inoltre stabilito che entro il 31 marzo di ogni anno, a decorrere dall’anno successivo all’entrata in vigore della legge, nel sito internet del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale venga pubblicata una relazione contenente i dati aggregati relativi all’utilizzo dei proventi. Agli oneri derivanti dall’attuazione della legge si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte alle esigenze indifferibili istituito nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze. (Inform)

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