CULTURA
Incontro promosso dal deputato Fabio Porta (Pd – ripartizione America Meridionale)
ROMA – È stato presentato nei giorni corsi alla Camera dei Deputati, nell’ambito della conferenza stampa promossa dal deputato Fabio Porta (Pd – ripartizione America Meridionale) il libro “Anna Maria Ortese scrittrice straniera. Il nativo come scoperta dell’alterità e fondazione di una poetica” di Angela Bubba (Carabba 2024). L’evento è stato introdotto e moderato da Gianni Lattanzio (Direttore editoriale meridianoitalia.tv) che ha sottolineato come questo libro ci interroghi sul rapporto delicato tra uomo e natura e sulla corresponsabilità nel mantenimento equilibrato di un ambiente condiviso. L’attrice Annalisa Insardà ha letto alcuni passaggi del libro. “Tutto ha il diritto di respirare: questo respiro è universale”, ha letto l’attrice passando alla riflessione su cosa sia davvero la libertà a fronte di quanti si arrogano il diritto di dominare sul pianeta e sulle sue creature viventi. Ha poi preso la parola il deputato Porta che ha definito l’opera come un contributo significativo alla comprensione di una delle voci più originali della nostra letteratura del ‘900: quella di Anna Maria Ortese che ha esplorato temi importanti riguardanti l’alterità e il ruolo del nativo, soprattutto in un contesto di estrema globalizzazione quale quello attuale. Porta ha poi ricordato lo scenario internazionale fatto di migrazioni a volte forzate e crisi umanitarie. “Ogni essere umano porta con sé una storia unica di sofferenza e speranza. La figura del nativo diventa così un simbolo potente di resistenza culturale e riconciliazione tra uomo e natura, passato e futuro. Questo libro è molto più di un’analisi letteraria: è un invito a ripensare le nostre responsabilità politiche e morali. Non possiamo ignorare il dolore degli altri”, ha commentato Porta invitando alla riflessione su temi importanti per il nostro tempo. Il Prof. Mario Sirimarco (Università di Teramo ed esponente del Comitato editoriale della Casa Editrice Carabba) ha spiegato che nella cosiddetta “infosfera globale”, dominata recentemente anche dall’avanzata delle più innovative tecnologie digitali, questa casa editrice sta puntando molto alla cultura di qualità. Il Prof. Stefano Pratesi (Università di Teramo) ha rimarcato la frase “tutto respira” per evidenziare l’importanza di capire il contributo dell’uomo agli ecosistemi. “Questa è la vita e la vita è liberta”, ha aggiunto Pratesi invitando a riflettere su una nuova era naturale, un nuovo ecologismo, dove tutto abbia relazione con l’altro. L’italianista Stella Fanelli ha ricordato come , attraverso questo libro, l’autrice ci restituisca il profilo e il mondo letterario di Ortese. Fanelli ha spiegato che per comprendere questo sguardo sull’alterità non si può non partire dal pensiero di Colombo, quando per la prima volta si imbatte nei nativi americani, oppure dal pensiero di Boccaccio nella sua descrizione del popolo delle Canarie. Fanelli ha posto quindi l’attenzione su quello che potrebbe essere definito come un errore che si compie comunemente: valutare l’alterità con gli occhi eurocentrici, cioè basandosi solo sulla cultura europea “come se l’altro dovesse essere giudicato in base a parametri che abbiamo deciso noi”, ha precisato Fanelli. Ha poi preso la parola l’autrice Angerla Bubba come ha spiegato come la scrittrice Ortese per troppo tempo sia rimasta un po’ nell’ombra, mentre oggi sta finalmente vivendo una meritata riscoperta, non solo in Italia. Bubba ha inoltre invitato a comprendere il rapporto di Ortese con la natura e con il dolore dei più fragili. (Inform)