ASSOCAMERESTERO
Dopo il positivo andamento del mese di dicembre, apertura d’anno in lieve flessione per le esportazioni nei Paesi Extra-UE (-1,1%). Forte riduzione del deficit al di fuori dell’UE su base annua (in recupero di circa 1,5 miliardi)
ROMA – Dopo il forte incremento del mese scorso (+7,1%), a gennaio calo per l’export italiano verso i mercati Extra-UE (-1,1% rispetto a dicembre), attribuibile soprattutto alla brusca contrazione delle esportazioni di prodotti energetici (in riduzione di oltre un quarto rispetto all’ultimo mese). Lo rende noto Assocamerestero. “Il calo dell’export sul fronte energetico – sottolinea Gaetano Fausto Esposito, segretario generale di Assocamerestero, commentando i dati Istat sul commercio estero diffusi oggi – è in parte legato alla più generale riduzione delle importazioni del nostro Paese: acquistando meno materie prime dall’estero, infatti, trasformiamo anche in misura minore. D’altro canto, però, il calo dell’import si ripercuote positivamente anche sul disavanzo della bilancia commerciale, che, in forte diminuzione su base annua, recupera circa 1,5 miliardi e si attesta su un deficit di 894 milioni di euro”
Per quanto riguarda la tipologia dei beni Assocamerestero spiega che continua a crescere la vendita di macchinari Made in Italy: i beni strumentali, infatti, segnano a gennaio un incremento del 3,0% rispetto al mese precedente, con una quota del 16,6% sull’export complessivo.
“Nonostante il forte apprezzamento dell’euro, il cui tasso di cambio medio a gennaio ha superato il valore di 1,36, comprometta in parte le performance delle nostre imprese sui mercati Extra-UE, – conclude Esposito – la continua crescita dell’acquisto di macchinari italiani testimonia come i produttori esteri siano disposti a spendere cifre maggiori pur di avere di prodotti di qualità da impiegare nei processi produttivi. I beni strumentali hanno infatti chiuso il 2012 con un avanzo complessivo di circa 53 miliardi di euro”. (Inform)