RASSEGNA STAMPA
Da “Rai News.it”
La polizia: “Ha confessato”
Secondo le autorità locali, l’omicida aveva il cellulare di una delle vittime e le chiavi del convento
09 settembre 2014 – Ha confessato, l’omicida delle tre suore trucidate in Burundi: la polizia locale l’ha arrestato. L’uomo aveva il cellulare di una delle vittime e le chiavi del convento. Un’indagine che così si conclude dopo due fermi a Bujumbura, in giornata: si trattava di tre guardiani, dipendenti della parrocchia cattolica collegata al convento delle religiose.
“Non sono state stuprate”, smentita la polizia
Intanto suor Silvia Marsili, vicaria generale delle Missionarie saveriane, interpellata da Avvenire, ha smentito categoricamente la ricostruzione dello stupro delle tre vittime. “È circolata la notizia dello stupro delle tre religiose. A noi non risulta. Per quanto ne sappiamo, dalle testimonianze raccolte in loco, Suor Bernardetta, suor Olga e suor Lucia non sono state violentate”. Ma la polizia invece ribadisce la sua versione, le tre religiose sono state stuprate.
Mogherini: “Non si può far finta di niente”
Intanto non sono ancora chiari i motivi del massacro. Il ministro degli Esteri, Federica Mogherini è intervenuta in Parlamento sulla questione e oltre a rivolgere “un pensiero alle tre suore uccise”, ha voluto sottolineare che non si può “far finta di niente davanti ad un tema gravissimo”, quello “dell’attacco ai cristiani che in molte parti del mondo sta diventando un fenomeno drammatico”.
Il dolore delle consorelle
Le tre religiose – suor Lucia Pulici, suor Olga Raschietti e suor Bernadetta Boggian – sono state ritrovate morte nel fine settimana. La popolazione locale è costernata e non si spiega un atto così crudele, ha detto una delle consorelle. Intanto la presidenza della Conferenza episcopale ha voluto esprimere il suo dolore e la convinzione, come ha detto lunedì papa Francesco, che il loro martirio sarà seme fecondo.(Rai News.it)
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