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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Buenos Aires: il presidente del Senato Grasso inaugura a Palazzo Italia il “laboratorio di idee Italia – Argentina”

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Fra le iniziative di studio che il progetto biculturale promosso dai giovani intende portare avanti una ricerca sulle nuove mobilità italiane in Argentina

 

BUENOS AIRES – “L’Italia deve ritornare a credere fortemente nel valore del proprio patrimonio culturale, letterario, artistico, scientifico, che può rappresentare un volano, affinché il Paese riconquisti il ruolo che gli spetta”. Lo ha sottolineato il presidente del Senato, Pietro Grasso, inaugurando a Buenos Aires un nuovo “laboratorio di idee Italia-Argentina”. Presente l’ambasciatore d’Italia in Argentina Teresa Castaldo, il nuovo “think-tank” è stato inaugurato durante un incontro presso l’Istituto Italiano di Cultura nell’ambito del Palazzo Italia, sede delle diverse forme d’espressione del Paese in Argentina.

“C’è un’Italia fuori dall’Italia che troppo spesso ignoriamo”, ha affermato Grasso, ricordando di aver trovato a Buenos Aires “una Italia sorridente e capace ancora di credere nei sogni”, un luogo dove si è materializzata “una fusione di culture, progettualità e risorse” e che conferma l’importanza di “fare sistema”. Il presidente del Senato ha tra l’altro messo in evidenza come “questo modello di proiezione italiana debba farci riflettere sull’importanza di investire in cultura, istruzione, formazione e ricerca”.

Durante la cerimonia, Grasso ha tenuto a battesimo il nuovo “laboratorio di idee” che è stato presentato dall’ambasciatore Castaldo e da alcuni giovani italo-argentini. L’ambasciatore ha tra l’altro sottolineato “i progetti che potranno essere realizzati in tutto il paese da giovani, e anche meno giovani, in diversi settori”. Questa nuova iniziativa, ha aggiunto, rappresenta uno strumento “innovativo e biculturale” in un’Argentina dove sono per esempio impegnate “più di mille associazioni italiane”.

Oltre ai rappresentanti della collettività, all’incontro erano presenti alcuni dei giovani promotori del “laboratorio” che intende potare avanti diversi studi e iniziative, tra i quali una ricerca sulle “nuove mobilità italiane in Argentina”, uno dei fenomeni più interessanti a Buenos Aires degli ultimi dieci anni, e cioè il consistente flusso di ragazzi italiani che scelgono la megalopoli argentina per vivere, lavorare e studiare. (Inform)

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