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Book club dell’Istituto Italiano di Cultura di Dublino, “Alfonsina tra la strada e la luna”: il 19 gennaio incontro con Simona Baldelli

INCONTRO CON L’AUTRICE

DUBLINO (Irlanda) – Per la serie di incontri letterari legati al Book Club, L’Istituto Italiano di Cultutra di Dublino ospita la scrittrice Simona Baldelli il cui romanzo “Alfonsina e la strada” ha appena ricevuto il premio “Memo Geremia” 2021. L’incontro avrà luogo mercoledì 19 gennaio  dalle 18.30 alle 19.30 e sarà moderato da Enrica Maria Ferrara (Trinity College Dublin). Evento in italiano e inglese, partecipazione gratuita sulla piattaforma Zoom con accesso ai soli registrati.

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“Alfonsina e la strada” racconta la storia di Alfonsina Strada che fu la prima ciclista a partecipare al Giro d’Italia, gareggiando contro soli uomini, nel 1924. Vera pioniera della parificazione tra sport maschile e femminile, Alfonsina Strada nacque nel 1891 e visse una vita di povertà e stenti a Fossamarcia, nei pressi di Bologna. La passione per il ciclismo la spinse a emigrare verso le grandi città del nord Italia dove si allenò per diventare ciclista professionista, mantenendosi contemporaneamente con il lavoro di sarta. A partire dalla prima gara di campagna all’età di 13 anni, Alfonsina passò a battere diversi record e ottenere medaglie e onorificenze, diventando molto nota in Italia e all’estero. Il romanzo di Simona Baldelli accompagna la ciclista nel suo itinerario personale e professionale attraverso due guerre mondiali, due matrimoni, diverse competizioni internazionali, l’epico Giro d’Italia del 1924, fino alla sua morte il 13 settembre 1959.

Simona Baldelli è nata a Pesaro e vive a Roma. Per molti anni ha lavorato in campo teatrale come attrice, regista, sceneggiatrice e organizzatrice di eventi culturali. Il suo primo romanzo, Evelina e le fate (Giunti, 2013), ambientato nella campagna marchigiana durante la seconda guerra mondiale, è stato finalista al Premio Italo Calvino e vincitore del Premio Letterario John Fante 2013. Successivamente ha pubblicato: Il tempo bambino (Giunti, 2014, finalista Premio Letterario Città di Gubbio) La vita a rovescio (Giunti, 2016, Premio Città di Cave 2017), ispirato alla storia vera di Caterina Vizzani (1735) – una donna che per otto anni vestì abiti da uomo; L’ultimo spartito di Rossini (Piemme, 2018); Vicolo dell’immaginario (Sellerio, 2019); Fiaba di Natale (Sellerio, 2020); Alfonsina e la strada (Sellerio, 2021, Premio “Memo Geremia”); La neve finché cade (Giunti, 2021).

Enrica Maria Ferrara è docente di lingua e letteratura italiana al Trinity College di Dublino. Suoi articoli su argomenti di letteratura, teatro e cinema sono apparsi in volumi collettivi e riviste italiane e internazionali. Collabora con la radio e con l’Istituto di Cultura Italiana di Dublino. Il suo lavoro più recente come traduttrice è Disaster Narratives in Early Modern Naples (Viella, 2018), edited by Cecere et al. Fra i suoi volumi recenti si ricordano: Staged Narratives / Narrative Stages (a cura di, con C. Ó Cuilleanáin, Franco Cesati, 2017); Posthumanism in Italian Literature and Film: Boundaries and Identity (a cura di, Palgrave Macmillan, 2020); Reading Domenico Starnone (a cura di, con S. Milkova, 2021, https://readingintranslation.com/reading-domenico-starnone/). (Inform)

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