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Boldrini: “Resta ancora da fare per garantire un vero percorso di integrazione…La grande sfida che l’Europa deve saper raccogliere è sconfiggere la paura e non tradire sé stessa”

GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO

 

ROMA – “Un nuovo, pesante record segna anche quest’anno la Giornata mondiale che l’Onu dedica ai rifugiati. Il loro numero ha raggiunto una cifra senza precedenti dalla Seconda Guerra Mondiale: 65,6 milioni. In larga maggioranza si trovano in altri Paesi del Sud del mondo, ma una parte vive anche in Europa. Sono persone che, come tutti noi, vorrebbero rimanere a casa propria, se solo potessero viverci in sicurezza”. Lo ha detto la Presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato.

“Il numero è impressionante, – ha proseguito la Boldrini – ma gridare all’emergenza non serve. Serve lavorare con più determinazione alla soluzione dei problemi che sono alla base di questa gigantesca migrazione forzata. Le cause le conosciamo bene: vecchie guerre che si trascinano da anni e nuovi conflitti; regimi dittatoriali che calpestano i diritti umani; cambiamenti climatici che provocano alluvioni e siccità. Problemi che richiedono anche un attivo protagonismo dell’Europa. Così come ogni Stato europeo è chiamato a fare la sua parte nell’attuare il sistema di ricollocazione dei rifugiati definito dall’Ue. Costituisce un segnale molto importante che la Commissione europea abbia deciso di avviare nei confronti di Repubblica Ceca, Polonia e Ungheria una procedura d’infrazione. E considero molto significativa, a livello nazionale, la recente approvazione della legge sui minori non accompagnati, che ha rafforzato gli strumenti di tutela dei giovanissimi stranieri.

Ma molto resta ancora da fare – ha concluso la Boldrini – per garantire un vero percorso di integrazione. Per far sì che ogni bambino abbia un’educazione, che ogni famiglia abbia un posto sicuro in cui vivere, che ogni rifugiato possa lavorare o acquisire nuove competenze per dare il suo contributo alla comunità ospitante. La grande sfida che l’Europa deve saper raccogliere è sconfiggere la paura e non tradire sé stessa”. (Inform)

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