SENATO DELLA REPUBBLICA
ROMA – Nella seduta di ieri la terza Commissione del Senato ha approvato in sede consultiva il rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2013 (ddl n. 1594) e le disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l’anno finanziario 2014 (ddl n. 1595), provvedimenti entrambi già approvati dalla Camera dei deputati. I pareri (positivi) alla quinta Commissione concernevano gli aspetti riguardanti il ministero degli Affari Esteri.
Il relatore Luigi Compagna (Ncd) ha illustrato i provvedimenti ricordando tra l’altro che dal rendiconto per il 2013 risultano nel complesso per il bilancio del Mae 2.092 milioni di spese in conto competenza e 2.109 milioni di autorizzazioni di cassa. Le più importanti variazioni di competenza interessano la Missione più rilevante, ovvero “L’Italia in Europa e nel mondo”, che ha registrato un incremento di 232,4 milioni. Fra i settori in cui si ripartisce questa Missione quello interessato dalla maggiore variazione è il Programma della Cooperazione allo sviluppo, che ha registrato un significativo aumento di 122,4 milioni. Nell’ambito della Cooperazione vengono in rilievo, tra gli altri, il capitolo 2180 (Contributi alle Organizzazioni internazionali e alle Banche e Fondi di sviluppo) che ha registrato un incremento di 48,1 milioni; il capitolo 2183 (Finanziamenti per calamità e lotta alla fame) con un incremento di 11,7 milioni; il capitolo 2303 (Contributi obbligatori ad organismi internazionali) con un incremento di 4 milioni e il capitolo 2210 (Fondo per lo sminamento umanitario) maggiorato di 1,2 milioni.
Vi sono inoltre aumenti più contenuti a carico di altri settori, come il Programma Promozione della pace e della sicurezza internazionale, +28,6 milioni; il Programma Cooperazione economica, +5,9 milioni; il Programma Integrazione europea, +4,7 milioni e il Programma Italiani nel mondo, +4,4 milioni. Per quanto concerne il Programma 4.12 (Presenza dello Stato all’estero tramite le strutture diplomatico-consolari), si registra un incremento di 45,6 milioni, con un aumento di 42,4 milioni di euro per le spese di ambasciate e consolati di I categoria.
Sul punto la relazione della Corte dei conti ricostruisce i passaggi del processo di riorganizzazione della rete estera, che dal 2007 al 2011 ha subìto una riduzione complessiva di 18 strutture (passando dalle 246 del 2007 alle 228 del 2011). Nel 2013 sono stati chiusi otto uffici consolari (Alessandria, Neuchatel, Sion, Wettingen, Tolosa, Scutari, Spalato e Mons), mentre sono stati istituiti i Consolati generali di Ho Chi Minh City (Vietnam) e Chonquing (Cina). Per la fine del 2014 è programmata la chiusura di altre 27 sedi, tra rappresentanze diplomatiche, uffici consolari e istituti di cultura, inserite in un piano recentemente approvato dal Ministero. Nelle intenzioni del Governo, la riorganizzazione della rete diplomatica, consolare e culturale è tesa a razionalizzare e riorientare la nostra presenza nell’attuale contesto internazionale. L’accorpamento del strutture, con la conseguente creazione di Ambasciate e Consolati “hub” dotati di adeguate risorse finanziarie, umane e strumentali dovrebbe consentire di generare economie di scala sulla rete ed incrementare, ove possibile, i tassi di efficienza.
Per quanto riguarda il disegno di legge di assestamento, rileva che lo stato di previsione del Ministero, approvato con la legge di bilancio dello scorso anno, prevede spese per 1.815 milioni di euro, di cui circa 15 milioni in conto capitale. La manovra proposta prevede un aumento negli stanziamenti di competenza di 17,9 milioni di euro – tutto di parte corrente – accompagnato da un incremento di 19,2 milioni di euro delle autorizzazioni di cassa. Rispetto alle previsioni iniziali, le spese previste registrano un aumento complessivo di 134 milioni di euro per la competenza, con le previsioni per il 2014 che risultano assestate a 1.949 milioni per la competenza, 1.950 milioni per le autorizzazioni di cassa e 272 milioni di residui accertati.
Nella discussione generale è intervenuto il senatore eletto all’estero Claudio Micheloni (Pd), annunciando il suo voto di astensione per esprimere contrarietà al percorso di ristrutturazione della rete diplomatico-consolare all’estero intrapreso dal Governo.
Non essendovi altri interventi, il presidente Casini ha posto in votazione – e la Commissione ha approvato – le proposte di parere favorevole presentate dal relatore.
Qui di seguito, il testo dei due pareri approvati.
Parere approvato dalla Commissione sul disegno di legge n. 1594
La 3a Commissione, affari esteri, emigrazione, esaminato il disegno di legge in titolo,
preso atto delle modifiche apportate in sede di rendiconto alle previsioni di spesa di competenza del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale;
valutate positivamente le conclusioni della Corte dei conti in ordine agli sforzi compiuti dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per razionalizzare le spese di organizzazione e di funzionamento dell’apparato amministrativo;
condivisa l’esigenza, posta in rilievo dalla magistratura contabile, di proseguire nella riorganizzazione della rete diplomatica, consolare e culturale, salvaguardandone la futura funzionalità anche attraverso l’accorpamento delle strutture e la creazione di ambasciate e consolati «hub», dotati di adeguate risorse finanziarie ed umane, capaci di supportare quelle realtà territoriali che rimarranno prive di una struttura di rappresentanza;
evidenziata la necessità di evitare ulteriori contrazioni delle dotazioni di bilancio, pur compatibilmente con l’attuale situazione della finanza pubblica, per collocare il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale ad un livello comparabile con quello di altri Paesi occidentali, con particolare riferimento al settore della cooperazione allo sviluppo;
espresso altresì l’auspicio che in caso di eventuali ulteriori manovre finanziarie possano essere indicati obiettivi complessivi di riduzione della spesa da conseguire sul bilancio dell’Amministrazione degli affari esteri e della cooperazione allo sviluppo, lasciando tuttavia a quest’ultima la possibilità di intervenire al fine di individuare in modo puntuale le voci di spesa da ridurre,
esprime, per quanto di competenza, parere favorevole.
Parere approvato dalla Commissione sul disegno di legge n. 1595
La 3a Commissione, affari esteri, emigrazione, esaminato il disegno di legge in titolo,
preso atto delle richieste formulate dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale volte a sopperire alle esigenze di funzionamento degli uffici all’estero senza con ciò determinare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica;
rilevata positivamente la tendenza, che è necessario rafforzare, al superamento della logica delle riduzioni lineari di bilancio, che rischierebbe di compromettere l’efficacia dell’azione internazionale del Paese nonché l’erogazione dei servizi istituzionali ai cittadini ed alle imprese, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole. (Inform)