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Biblioteche: nell’Isontina di Gorizia che si prepara per il titolo di Capitale Europea della cultura nel 2025

CULTURA

Prosegue il racconto delle meraviglie del patrimonio  librario italiano che ogni settimana accompagna i visitatori in un viaggio virtuale alla scoperta delle 46 biblioteche dello Stato grazie a una serie di reportage promossi sui canali social del Ministero della Cultura

L’istituto conserva il prezioso Fondo Michelstaedter, filosofo e artista goriziano

 

ROMA – Con la Biblioteca Statale Isontina di Gorizia prosegue il racconto delle meraviglie del patrimonio  librario italiano che ogni settimana accompagna i visitatori in un viaggio virtuale alla scoperta delle 46 biblioteche dello Stato grazie a una serie di reportage promossi sui canali social del Ministero della Cultura guidato da Dario Franceschini.

Allestita nel monumentale Palazzo Wenderberg, donato ai padri Gesuiti a metà Seicento, nel 1822 la Biblioteca Isontina diventa una delle sei biblioteche dell’Impero Asburgico, mentre nel 1919, al termine della Prima Guerra Mondiale, all’Istituto si unisce la Biblioteca Civica.  La città di Gorizia viene citata per la prima volta nella storia da un documento di Ottone III, imperatore del sacro Romano Impero Germanico nel 1001 con la dicitura Villa quae Sclavorum lingua vocatur Gorizia “La città che nella lingua degli slavi si chiama Gorizia”. “E’ un imperatore germanico del Sacro Romano impero che cita la lingua degli slavi – spiega nel video Luca Caburlotto, direttore ad interim dell’Isontina e soprintendente archivistico del Friuli Venezia Giulia- questo riassume la storia città di Gorizia nelle componenti germanica, latina e slava, ma questo è compendiato a sua volta dalla Biblioteca le cui origini sono la biblioteca dei Gesuiti che, dopo la soppressione dell’ordine nel 1822, diventò una delle biblioteche del vastissimo Impero Asburgico”. Una funzione che continua fino alla prima guerra mondiale quando Gorizia passa al Regno d’Italia e, divenuta biblioteca di Stato dal 1919, assume la sua denominazione definitiva nel 1967. La sua storia transfrontaliera si rispecchia ancora nelle sue collezioni: “la raccolta libraria contiene infatti una grande varietà di pubblicazioni specializzate nella storia di Gorizia e nella cultura transfrontaliera e, in questo senso – spiega il direttore- va sottolineato il contributo importante che questa Biblioteca darà all’inedita Capitale Europea della Cultura Gorizia-Nova Gorica del 2025”.

La Biblioteca, definitivamente denominata Statale Isontina nel 1967, oggi conta oltre 430.000 libri e opuscoli, tra cui 41 incunaboli, circa mille manoscritti e oltre tremila periodici. A questo patrimonio, ricchissimo di documentazione sulla storia del territorio goriziano, si aggiungono i fondi della Biblioteca Civica che conserva anche la biblioteca dedicata a Carlo Michelstaedter. “Il Fondo dedicato a questo filosofo e artista goriziano morto per sua scelta a 23 anni contiene la raccolta dei suoi manoscritti, gli album di schizzi e opere d’arte arrivati alla Biblioteca nel 1973 per lascito testamentario della sorella Paula. A questo si è aggiunto il materiale documentario sulla sua opera che oggi è disposizione degli studiosi” spiega Antonella Gallarotti, appassionata bibliotecaria dell’Isontina esperta del Fondo Michelstaedter.

Il documentario sulla Biblioteca Isontina di Gorizia fa parte della serie di reportage promossi dal Ministero della Cultura e disponibili sui canali social istituzionali e sul profilo Instagram @bibliotecheditalia https://www.instagram.com/p/CfbeRZUIIdp/

Il prossimo appuntamento con una nuova biblioteca sarà giovedì 7 luglio. Manoscritti antichissimi, minuziose mappe geografiche, edizioni rare e preziose. E poi spartiti musicali, raccolte di incisioni, stampe e incunaboli. Ma anche gli oggetti amati dagli scrittori contemporanei, i quaderni, le lettere private e le dediche. Realizzato con l’agenzia di stampa Dire, il progetto è un viaggio alla scoperta dei 46 Istituti statali italiani, scrigni di bellezza e custodi di un patrimonio documentario che ammonta a circa 40 milioni di esemplari: https://cultura.gov.it/bibliotecheditalia (Inform)

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