direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Benessere degli animali, la Commissione europea propone nuove norme per migliorarne la vita

ESTERI

 

ROMA – Come annunciato nella strategia “Dal produttore al consumatore”, l’agenda del Green Deal europeo per un’agricoltura e una produzione alimentare sostenibili, la Commissione europea ha proposto la più profonda riforma da 20 anni a questa parte delle norme UE sul benessere degli animali durante il trasporto. La Commissione propone inoltre, per la prima volta in assoluto, nuove norme dell’UE in materia di benessere e tracciabilità di cani e gatti allevati, detenuti e commerciati a fini economici come animali da compagnia. Il pacchetto prevede una revisione delle attuali norme dell’UE per la protezione degli animali durante il trasporto, al fine di migliorare il benessere del miliardo e 600 milioni di animali trasportato ogni anno nell’UE e dall’UE. Le nuove norme riflettono i dati, le conoscenze scientifiche e gli sviluppi tecnologici più recenti. Le nuove norme sul benessere e la tracciabilità di cani e gatti introdurranno, per la prima volta, standard uniformi dell’UE per l’allevamento, la stabulazione e la manipolazione di cani e gatti negli stabilimenti di allevamento, nei negozi di animali da compagnia e nei rifugi. Al fine di combattere il commercio illegale e controllare meglio le condizioni di benessere degli animali negli stabilimenti, anche la tracciabilità di cani e gatti verrà rafforzata, rendendone obbligatoria l’identificazione e la registrazione nelle banche dati nazionali. Infine, la Commissione propone ulteriori passi per reagire all’iniziativa dei cittadini europei “Fur Free Europe” (Basta pellicce in Europa)” che chiede il divieto dell’allevamento di animali da pelliccia e della vendita di prodotti contenenti le loro pellicce nel mercato unico. La Commissione plaude all’iniziativa, riconoscendo che il benessere degli animali continua a destare profonda preoccupazione nei cittadini europei. (Inform)

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