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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Bellunesi nel Mondo: Bellunoradici.net e Abm protagonisti al MeeTalents di Perugia

ASSOCIAZIONI

 

 

BELLUNO  «C’è una retorica della fuga da sgomberare», ha spiegato Alessandro Rosina, docente dell’Università Cattolica di Milano e organizzatore di MeeTalents, il meeting – come lo definisce lui – «che invita le istituzioni e le aziende italiane all’ascolto dei talenti espatriati». Dopo la prima edizione a Milano e la seconda a Napoli, nel 2014 la scelta è stata fatta su Perugia. Il convegno si è tenuto venerdì 19 dicembre presso il meraviglioso Teatro della Sapienza del capoluogo umbro. «La mobilità internazionale – ha continuato Rosina – è un valore positivo, che va incoraggiato, ed è sempre più nelle corde delle nuove generazioni. Ci dobbiamo preoccupare di altro. Del fatto che la mobilità (cresciuta nel 2013 del 20% rispetto all’anno precedente) aumenta soprattutto tra i più giovani, laureati e più qualificati. E in particolare che al flusso di chi esce non corrisponde un flusso altrettanto significativo di capitale umano in ingresso». «Le economie più avanzate sono in guerra tra loro per attirare il maggior numero di talenti. Cosa sta facendo l’Italia in questo senso? – ha rimarcato il presidente di Italents – In Italia i giovani sono forzati a rivedere al ribasso le proprie aspettative e potenzialità. Oppure sono spinti a partire». A questo proposito Anna Ascani, responsabile dell’Agenzia Umbria Ricerche e del progetto Brain Back Umbria (Cervelli a Casa Umbria),  ha presentato il programma con cui Perugia prova da tre anni a valorizzare il fenomeno della migrazione di giovani laureati.  Il giornalista Roberto Bonzio, autore del volume “Italiani di Frontiera”, attraverso una serie di slide e musica ha presentato al pubblico quali sono le vie possibili per cambiare e rilanciare idee nuove con il coinvolgimento di istituzioni e imprese. Si è aperto quindi il primo dibattito dal titolo “Proposte su circolazione, attrazione e rete dei talenti” moderato da Paolo Balduzzi di iTalents. Marco Crepaz, direttore dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, ha illustrato la realtà associativa bellunese: nata nel 1966 per supportare la generazione di bellunesi che in quegli anni lasciava l’Italia in cerca di lavoro all’estero, oggi l’ABM segue l’evoluzione del tempo diventando strumento di supporto per le decine di giovani, e non solo, che dalla provincia vanno a cercar fortuna oltre confine. Bellunoradici.net è un socialnetwork che permette di far incontrare le aziende locali con i bellunesi nel mondo, perché dall’estero diventino strumenti di promozione e sviluppo delle imprese italiane. Gabriele Biccini, portavoce del “Forum Regionale dei Giovani umbri”, ha sottolineato come sia importante capire dove sono i ragazzi italiani all’estero e come poter relazionarsi con loro. Dello stesso parere Stefano Lorenzo Vitale del “Forum Nazionale dei Giovani”, mentre Federico, da oltre cinque anni residente a Berlino, ha evidenziato come nell’ultimo anno, solo nella capitale tedesca, sia triplicata l’entrata di italiani suggerendo sulla necessità di creare una cittadinanza a livello Europeo. La parola è passata all’euro parlamentare Brando Benifel e al Sottosegretario del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il quale ha sottolineato come sia doveroso da parte dello Stato progettare iniziative atte a creare nuove possibilità lavorative per i giovani italiani residenti all’estero, rendendo l’Italia un Paese appetibile anche per professionisti provenienti da altre nazioni. Ha voluto inoltre complimentarsi con la realtà dell’Associazione Bellunesi nel Mondo per quanto fa da oltre mezzo secolo verso gli emigranti italiani. È seguita una tavola rotonda con la partecipazione di Federica Angelantoni, amministratore delegato di Archimede Solar Energy S.r.l.; Patrizia Fontana, Partner Carter & Benson; Chiara Gabbi, coordinatrice Young ISSNAF – Italian Scientists and Scholars in North America Foundation; Gabriele Galatioto, Maglificio Galassia srl – Pashmere; Tiziana Grassi, giornalista e direttore del Dizionario Enciclopedico “Dizionario delle Migrazioni Italiane nel Mondo”; Giovanni Paciullo, rettore Università per Stranieri di Perugia; Elena Stanghellini, referente relazioni Internazionali – Università degli Studi di Perugia e  Riccardo Stefanelli, Brunello Cucinelli Spa. Ne è uscito un unico e condiviso pensiero: valorizzare i talenti in tempi di crisi. Non sono mancate le testimonianze di talenti umbri residenti all’estero come Federico Bonotto, General Manager di FAIST China (sede cinese di FAIST Group, settore metal-meccanico umbro) e direttore della Camera di Commercio Italiana in Cina e di Michele Bruni, presidente Autentica srl, start-up creata con il progetto Brain Back Umbria. Un meeting davvero stimolante che ha permesso di avere un diretto confronto su come affrontare l’attuale mobilità giovanile che sta interessante fortemente il sistema Italia. I nostri cervelli in fuga, detto in altre parole, stanno diventando una rete alternativa a quella di fiere, enti, istituzioni pubbliche che promuovono l’Italia e le sue imprese all’estero. Nodi con cui il Paese possa diventare più influente oltre i suoi confini, in un’ottica “transnazionale” del lavoro. Tutto è possibile grazie alla rete che molti enti e associazioni hanno realizzato. Lavorando assieme si avranno di certo risultati positivi per tutti e per il futuro stesso del nostro Paese.(Abm news/Inform)

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