PENSIONI
Approdato in Parlamento il ddl delega del Governo per il contrasto alla povertà che “razionalizza le prestazioni di natura assistenziale e previdenziale sottoposte alla prova dei mezzi”
ROMA – “Se si vuole intervenire sulle pensioni di reversibilità, siamo pronti a reagire”. Così il segretario generale della Uil Pensionati Romano Bellissima, commentando i contenuti il disegno di legge delega del Governo per il contrasto alla povertà ,approdato in Parlamento.
“Il provvedimento – si legge sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – , strettamente connesso a quanto previsto nella Legge di stabilità 2016, introduce una misura nazionale di contrasto alla povertà, razionalizza le prestazioni di natura assistenziale e previdenziale sottoposte alla prova dei mezzi e riordina la normativa in materia di interventi e servizi sociali’ .
“Siamo molto preoccupati”, dice Bellissima, “non si può finanziare il contrasto alla povertà, misura che consideriamo necessaria ma che è una misura assistenziale e va finanziata con la fiscalità generale, prendendo le risorse dalle pensioni di reversibilità, che sono prestazioni previdenziali, pagate con i contributi dei lavoratori e dei datori di lavoro” . “Chiederemo – annuncia Bellissima – un incontro al presidente della Commissione lavoro della Camera Cesare Damiano e punteremo a una mobilitazione unitaria con i sindacati dei pensionati di Cgil e Cisl”.
Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti parla di “polemica infondata”, poiché “la proposta di legge delega del Governo lascia esplicitamente intatti tutti i trattamenti in essere”. “Per il futuro – precisa il ministro – non è allo studio nessun intervento sulle pensioni di reversibilità. Tutto quello che la delega si propone è il superamento di sovrapposizioni e situazioni anomale”. “Il governo vuole dare e non togliere – aggiunge – per questo, per contrastare la povertà, nella legge di Stabilità è previsto lo stanziamento di 600 milioni per il 2016 e di 1 miliardo strutturale a partire dal 2017”. (Inform)