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Belgio, “One by One”: l’installazione di Filippo Berta all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles

ARTE

Dal 1° dicembre al 15 gennaio. Vernissage il 30 novembre

 

BRUXELLES – All’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles il 30 novembre  verrà inaugurata l’installazione “One by One” di Filippo Berta. Al vernissage( ore 19),  sarà presente l’artista.

Il progetto, vincitore della V edizione dell’Italian Council, sarà oggetto di un approfondimento attraverso la discussione con l’artista insieme a Raffaella Frascarelli, direttrice scientifica della Nomas Foundation, promotrice del progetto e a Letteria Grazia Fassari, professoressa presso l’Università La Sapienza di Roma.

One By One di Filippo Berta è un progetto realizzato da Nomas Foundation, Giorgia Calò, Francesca Ceccherini in collaborazione con Sapienza Università di Roma, GAMeC Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo e Tools for Culture, reso possibile grazie al sostegno della quinta edizione Italian Council MiBACT Direzione Generale Creatività contemporanea e Rigenerazione urbana.

L’azione estetica, socioculturale e politica di One By One rielabora l’immaginario socioculturale e storico di barriere geo-ideologiche e confini territoriali realizzati e/o implementati in Europa, Asia, Nord America dopo la caduta del muro di Berlino. A partire da una serie di viaggi iniziati nel 2019, l’artista mappa queste nuove frontiere invitando le popolazioni locali a realizzare la performance del conteggio delle spine che compongono tali fili spinati, una ad una, ciascuno nella propria lingua.

Laddove la politica del confine rischia di trasformare l’altro in estraneo, il conteggio delle infinite spine dei fili spinati installati in Europa (Ungheria, Serbia, Slovenia, Croazia, Turchia, Macedonia del Nord, Grecia, Bulgaria), Asia (Corea del Sud e Corea del Nord) e Nord America (Messico e Stati Uniti) mescola lingue, culture, tradizioni, immaginari modificando il confine nello annulla le differenze e unisce.

Incoerente in rapporto a mercati globali, spazi finanziari, internet e universi tecnologici digitali che non conoscono e non vogliono confini, tali frontiere compromettono infatti l’immaginario di una società che aspira invece a essere osmotica, interconnessa, coesa. Appellandosi alla tradizione culturale europea che coltiva solidarietà e valorizza le differenze individuali, la performance di Filippo Berta civilizza lo spazio sociale in chiave pluralista mobilitando la capacità pacifica di ciascun individuo a favore di una democrazia che intende la cittadinanza come un’esperienza partecipativa, inclusiva, trasformativa. Grazie all’incontro, al dialogo, allo scambio, al posto del confine prende vita il nuovo spazio della relazione e della condivisione.

L’installazione sarà visitabile dal 1° dicembre al 15 gennaio  . Prenotazione obbligatoria per il vernissage su piattaforma Eventibrite. (Inform)

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