ARTE
BRUXELLES – All’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles il 22 maggio ,ore 20, il pubblico potrà incontrare Jago, il “Maestro del marmo”, fra gli scultori italiani più noti e innovativi del nostro tempo, per il finissage della mostra della sua “David”. Con un posto di rilievo nel panorama artistico internazionale, Jago si distingue per la sua maestria nella scultura e la capacità di coniugare tradizione e modernità. Oltre un milione di follower su Instagram: il Guardian è arrivato a parlarne come “il nuovo Michelangelo”. Selezionato a 24 anni per la Biennale di Venezia, espone il busto marmoreo di Papa Benedetto XVI, poi rielaborato nel 2016 come Habemus Hominem, una delle sue opere più celebri. Dopo la sua prima personale a Roma nel 2016, lavora fra Italia, Cina e Stati Uniti, dove tiene una masterclass alla New York Academy of Art nel 2018. Tra i suoi lavori più noti figurano il Figlio Velato, esposto permanentemente a Napoli, e The First Baby, inviato sulla Stazione Spaziale Internazionale nel 2019. Realizza anche installazioni iconiche come Look Down e la Pietà nella Basilica di Santa Maria in Montesanto a Roma. Il 20 maggio 2023 nel Rione Sanità a Napoli, inaugura lo Jago Museum, sancendo il suo ruolo di spicco nell’arte contemporanea.
L’opera. David, 2024, Bronzo dorato, Fusione in bronzo a cera persa, 42x21xh100 cm –Come in altre opere, Jago attinge all’iconografia classica e alla tradizione dei grandi maestri, reinterpretando il mito di Davide e Golia . L’iconografia è identificabile grazie alla postura fiera della donna (che richiama il celebre David di Michelangelo), dalla fionda e dalla pietra che è pronta per essere scagliata. L’opera perviene dallo Jago Museum, situato a pochi passi dal centro storico della città di Napoli. Questa iniziativa dell’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles è dedicata a Neapolis 2500, celebrazione dei 2500 anni dalla fondazione della città di Napoli. Sul sito dell’IIC il link per partecipare all’incontro con Jago (Inform)