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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Basilicata,  Luigi Scaglione (Centro Studi Lucani nel Mondo e Cim): Continua l’incremento di lucani che si trasferiscono all’estero

ITALIANI ALL’ESTERO

 

POTENZA – “Continua l’incremento di lucani che si trasferiscono all’estero: i dati ufficiali dicono che nell’arco di due anni, gli iscritti all’AIRE, l’anagrafe degli italiani residenti all’estero della Basilicata, sono cresciuti di oltre 11 mila unità e nell’ultimo anno hanno superato, come ampiamente da noi previsto, la soglia delle 150 mila unità toccando per la precisione quota 152.363. Su 529.897 residenti al 1 gennaio di quest’anno”. Lo evidenzia Luigi Scaglione, Presidente del Centro Studi Lucani nel Mondo e della Confederazione Italiani nel Mondo di Basilicata. Un dato che “fa salire al secondo posto la Basilicata per incidenza percentuale tra iscritti Aire e popolazione residente, pari al 28,8%, secondi solo al Molise ed in presenza di altre aree geografiche, anche del Sud, che registrano invece un se pur lieve decremento”.“L’altro elemento statistico, che è emerso dalla presentazione ufficiale dei dati della Fondazione Migrantes, a Roma, è relativo alle fasce di età di questi spostamenti o migrazioni che interessano ormai in maniera proporzionale, tutte le fasce di età e non solo quelle post diploma o di genitori-nonni che seguono i figli, ma in maniera orizzontale tutte le fasce analizzate”, spiega Scaglione secondo cui “manca l’idea di prospettiva futura che favorisca la tenuta sociale di una regione, incentivata dalla mobilità anche di chi un lavoro ce l’ha ma deve spostarsi per contingenti fattori, fuori regione o fuori dal Paese”. Per Scaglione non sono sufficienti ad invertire la tendenza  le politiche attrattive in materia di turismo e di ritorno alle radici, “su cui pure si lavora alacremente anche a livello nazionale”.

Scaglione fa osservare anche che “restano in termini assoluti in materia di iscrizioni all’Aire di residenti nelle città di Potenza, di Lauria, di Marsico Nuovo e Matera superiori alle 3000 unità insieme a San Fele, come pure quelli in termini percentuali tra residenti e popolazione estera di Castelgrande (pari al 194,9%), di Montemurro (pari al 183,5%), di Sasso di Castalda con il 162,5% ed in termini assoluti appunto di San Fele con 3.141 cittadini, di Marsico Nuovo con 3.654 unità, Trecchina, Satriano, Grumento Nova e Tramutola, superiore ai 2000 iscritti all’Aire. E nelle nazioni di riferimento, restano in testa Argentina, Svizzera, Germania, Brasile, Uruguay. Sono 27 i lucani residenti in Israele, 156 a San Marino”. “Ultimo elemento numerico è quello relativo alle province di provenienza dei nostri ‘migranti’ che conferma il primato di quella, potentina rispetto a quella materana. Anche qui doppia velocità”. “La narrazione del sistema migratorio italiano e lucano, è emerso, va quindi cambiata perché – commenta – a partire in maggioranza, in questi ultimi due anni sono stati i giovani diplomati e non più quelli chiamati impropriamente ‘cervelli in fuga’”. “Segnali positivi invece – osserva Scaglione – emergono nell’analisi della mobilità interregionale  che secondo i dati e le ricerche non solo numeriche a cui abbiamo contribuito, fanno emergere la voglia di ritorno alla natura e quindi di insediamenti lavorativi nella riscoperta di fattori produttivi che vanno motivati e sostenuti e per le quali le politiche regionali, in tutti i luoghi, devono per forza adeguarsi in futuro per trattenere i giovani. Il 26% di chi è partito, ha fatto rientro. È un dato significativo, è stato spiegato in un’altra analisi sui rientri giovanili, perché dimostra che la mobilità giovanile non è più sinonimo di fuga, ma rappresenta un percorso di formazione e crescita personale. I giovani partono per imparare, per confrontarsi con il mondo, ma sempre più spesso tornano con nuove competenze e con la volontà di contribuire allo sviluppo del Paese. E solo il 26% di chi parte lo fa perché non trova lavoro in Italia; la maggioranza sceglie di emigrare per fare esperienza e arricchire il proprio curriculum”. Scaglione, dopo aver criticato la nuova legge sulla cittadinanza, che a suo parere limita quella degli italo discendenti, segnala come la Basilicata stia divenendo anche terreno di transito per ex immigrati che hanno ottenuto la cittadinanza nel nostro Paese e che oggi si recano all’estero.  “Infine – conclude il Presidente del Centro Lucani nel Mondo – da qui deve partire un’attenzione da rinnovare verso le nostre comunità associative costituite, per non rompere definitivamente il filo che le unisce alla nostra regione e motivarne l’azione verso contesti di mobilità, seppur temporanee, a cui i Comuni in primis devono destinare attenzioni sempre più forti come il rinnovare i gemellaggi e le occasioni di confronto ed incontro con le realtà estere ed italiane extraregionali”.(Inform)

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