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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Banche di sviluppo per America Latina e Caraibi: sì definitivo al provvedimento che amplia la partecipazione finanziaria dell’Italia

SENATO DELLA REPUBBLICA

Soddisfazione del relatore Pegorer (Pd)

 

 

ROMA – Con 120 voti favorevoli, 21 contrari e 68 astenuti, l’Aula del Senato ha approvato definitivamente il provvedimento con “Disposizioni concernenti partecipazione a Banche multilaterali di sviluppo per l’America latina e i Caraibi”

Soddisfazione del senatore del Pd Carlo Pegorer, relatore del provvedimento. “Con l’approvazione di questo disegno di legge che riguarda l’ampliamento della partecipazione finanziaria dell’Italia alle banche multilaterali di sviluppo per l’America latina e i Caraibi, onoriamo precisi impegni assunti a partire da alcuni decenni in sede internazionale. Confermiamo dunque il nostro interesse allo sviluppo economico globale, con particolare riguardo ad aree ritenute, sotto il profilo culturale e delle relazioni economiche, di primaria importanza per il nostro Paese”.

“La partecipazione al capitale di banche e fondi di sviluppo multilaterali – continua Pegorer – è parte integrante dell’aiuto pubblico allo sviluppo, come anche previsto dalla riforma della Cooperazione internazionale, approvata lo scorso agosto. In particolare, il compito della Banca di Sviluppo dei Caraibi è quello di ridurre la povertà nella regione caraibica, mediante la concessione di prestiti ai Governi e ai soggetti privati, nonché di fornire assistenza finanziaria tecnica. La Banca Interamericana di Sviluppo, invece, si pone come obiettivo il contrasto della povertà, lo sviluppo delle infrastrutture sociali, il sostegno allo sviluppo del settore privato, il finanziamento dell’assistenza tecnica per la preparazione e l’esecuzione dei programmi di sviluppo. Questo rafforzamento del contributo alle due banche – conclude il senatore del Pd  – potrà implementare la nostra capacità di incidere sulla politiche di sviluppo in quell’area e determinare nuove positive ricadute sull’economia italiana per effetto dello stimolo indiretto al commercio mondiale”. (Inform)

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