CAMERA DEI DEPUTATI
ROMA – Avviato dall’Aula della Camera l’esame del disegno di legge volto all’istituzione del premio “Maestro dell’arte della cucina italiana”. Nel suo intervento la relatrice Chiara La Porta ha sottolineato in primis l’importanza della tutela e della promozione del nostro patrimonio enogastronomico, direzione in cui vanno anche questo provvedimento e tante altre iniziative del Governo. La Porta ha ricordato la proposta di riconoscere la cucina italiana quale patrimonio immateriale dell’UNESCO: “un patrimonio unico e inimitabile, di cui siamo orgogliosi e determinati nel difenderlo e tutelarlo”. La relatrice ha fatto presente che questo provvedimento andrebbe anche nella direzione di incentivare l’interesse dei giovani verso mestieri legati al Made in Italy. Il disegno di legge in esame recante l’istituzione del premio “Maestro dell’arte della cucina italiana” si compone di 11 articoli e ha l’obiettivo di sostenere e di promuovere l’eccellenza dell’arte culinaria italiana attraverso l’istituzione di un apposito riconoscimento. Sarà il Ministero dell’Agricoltura a sostenere e promuove lo sviluppo dell’arte culinaria, orientando la propria azione al recupero delle tradizioni e alla valorizzazione delle relative professionalità. Il premio ricadrà sotto la Presidenza del Consiglio, prevedendo che esso sia conferito ai cittadini italiani che si siano distinti in maniera encomiabile nel campo della gastronomia e con la loro opera abbiano esaltato il prestigio della cucina italiana: sarà previsto un registro nel quale verranno iscritti i nomi di coloro ai quali è stato conferito il premio. Esso sarà conferito annualmente, nel limite di uno per ciascuna delle seguenti categorie di merito: gelateria, pasticceria, cucina, vitivinicoltura, olivicoltura: il riconoscimento consiste in una medaglia di bronzo con l’emblema della Repubblica italiana e diciture specifiche corrispondenti a ciascuna categoria di merito. Le candidature sono proposte dal Ministero dell’Agricoltura, anche su segnalazione delle associazioni di categoria, e sono inviate alla Presidenza del Consiglio entro il 30 aprile di ciascun anno. Le candidature saranno esaminate da un Comitato istituito presso la Presidenza del Consiglio, composto da rappresentanti della Presidenza del Consiglio, del Ministero dell’Agricoltura, del Ministero delle Imprese, del Ministero dell’Istruzione e di ciascuna delle categorie di merito. L’ultimo articolo reca la copertura finanziaria degli oneri derivanti dal provvedimento. La relatrice ha ricordato infine che sul provvedimento hanno espresso parere favorevole le Commissioni Affari costituzionali, Giustizia, Cultura e Attività produttive. In Aula è intervenuto anche Il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida che ha evidenziato come la copertura per questa legge sia di 2.000 euro. “Credo che una buona azione politica non debba corrispondere per forza a elevati esborsi di natura finanziaria”, ha rilevato Lollobrigida. “Le ragioni che ci hanno spinto a proporre questa legge sono legate alla volontà delle categorie in oggetto di avere un riconoscimento che in altre Nazioni è già stato tributato: ad esempio, Francia, Belgio e Spagna. Non mi vergogno a dire che, quando qualcuno fa meglio di noi alcune cose, possiamo recuperare cercando di avere una legge che metta in condizione i nostri maestri di avere lo stesso titolo che viene conferito alle loro eccellenze”, ha spiegato Lollobrigida auspicando che all’interno dell’Unione europea si viaggi verso una valorizzazione complessiva dei nostri prodotti. “Il mio auspicio è che anche questa legge possa essere un contributo per omogeneizzarci in senso positivo ad altre Nazioni dell’Unione europea che sono partite prima e che hanno già raggiunto risultati che noi auspichiamo di poter contribuire a raggiungere”, ha concluso Lollobrigida. (Inform)