CAMERA DEI DEPUTATI
Parere alla VII Commissione
ROMA – La Commissione Esteri alla Camera ha avviato l’esame del provvedimento riguardante misure urgenti in materia di cultura su cui deve esprimere un parere alla VII Commissione. Nel suo intervento il relatore Giangiacomo Calovini (FDI) ha segnalato le due disposizioni di competenza della Commissione, rinviando alla documentazione predisposta dagli uffici della Camera per ogni ulteriore approfondimento. In primo luogo il relatore ha ricordato che il provvedimento dispone l’istituzione di una unità di missione per la cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato al fine di promuovere ulteriori iniziative culturali nelle materie di propria competenza. Calovini ha osservato che la suddetta unità di missione, nei limiti delle competenze attribuite al Ministero della Cultura e di concerto con il Ministero degli Esteri: esercita funzioni di indirizzo e di coordinamento di progetti e interventi di cooperazione culturale con Stati e Organizzazioni internazionali africane; promuove il dialogo tra enti ed istituzioni culturali italiani e quelli degli Stati africani e del Mediterraneo allargato e sostiene la realizzazione di progetti di rigenerazione culturale nelle aree del Mezzogiorno; coordina i programmi di ricerca e alta formazione promossi dal Ministero della cultura a beneficio di enti e istituzioni dell’Africa e del Mediterraneo allargato e promuove forme di partenariato pubblico-privato per il sostegno alla valorizzazione del patrimonio culturale africano. Il relatore ha poi rilevato come l’unità di missione opererà fino alla data del 31 dicembre 2028 alle dirette dipendenze dell’Ufficio di Gabinetto del Ministro della Cultura. Si stabilisce inoltre che l’Unità di missione sia composta da un dirigente di livello generale, da due dirigenti di livello non generale e da cinque unità di personale non dirigenziale individuate tra il personale dei ruoli del Ministero della cultura ovvero tra il personale dei ruoli delle altre amministrazioni pubbliche, con esclusione del personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario delle istituzioni scolastiche. Tale personale è collocato fuori ruolo o in posizione di comando, distacco o altro analogo istituto previsto dai rispettivi ordinamenti. All’atto del collocamento fuori ruolo e per tutta la durata di esso, – ha spiegato il relatore – è reso indisponibile, nella dotazione organica dell’amministrazione di provenienza, un numero di posti equivalente dal punto di vista finanziario. Per quanto riguarda gli oneri Calovini ha evidenziato come essi siano pari a 866.069 euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2028, e che a questi si provveda mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto nello stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle Finanze per l’anno 2024, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero della Cultura. Dal provvedimento si prevede inoltre che presso il Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze venga istituita una posizione dirigenziale di livello generale avente funzioni di supporto alle attività inerenti alla collaborazione tra l’Italia e gli Stati del Continente africano, con corrispondente incremento di una unità della dotazione organica dello stesso Ministero: ai relativi oneri, pari a 245.526 euro annui a decorrere dall’anno 2025, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, istituito dall’art. 10 del decreto-legge n. 282 del 2004. Il relatore ha poi segnalato che l’Unità di missione e il Dirigente generale del MEF opereranno in stretto raccordo e coordinamento con la Cabina di regia del Piano Mattei, istituita dall’art. 2 del decreto-legge n. 161 del 2023. Il relatore ha rilevato , altresì, come l’art. 4 del provvedimento in esame autorizzi una spesa pari a 800 mila euro per l’anno 2025 allo scopo di celebrare il 25° anniversario della Convenzione europea sul paesaggio, firmata a Firenze il 20 ottobre 2000. Al riguardo, ha ricordato come tale Convenzione, adottata in sede di Consiglio d’Europa, promuova la protezione, la gestione e la pianificazione del paesaggio, nonché la cooperazione internazionale finalizzata a tale scopo. Il relatore ma anche precisato che agli oneri derivati dall’attuazione dell’articolo in esame si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto nello stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle Finanze per l’anno 2024, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero della Cultura. È stata infine preannunciata dal relatore la presentazione di una proposta di parere favorevole. (Inform)