direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Aula Palazzo Madama, il Ministro degli Esteri Tajani risponde all’interrogazione Gasparri sulle procedure atte a garantire il voto degli italiani all’estero per il referendum costituzionale: attivata presso la Farnesina un’apposita unità operativa elettorale che risponde a un numero dedicato , 24 ore su 24, per fornire assistenza e informazioni ai cittadini

SENATO DELLA REPUBBLICA

ROMA – Nell’Aula di Palazzo Madama il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha risposto all’interrogazione Gasparri sul voto all’estero in cui si sottolinea la necessità di “garantire l’efficienza delle procedure di spedizione e restituzione dei plichi elettorali, nonché il corretto funzionamento delle operazioni gestite dalla rete diplomatico-consolare, anche alla luce delle possibili criticità logistiche connesse all’attuale contesto internazionale”. Nel quesito si chiede inoltre di sapere “quali iniziative il Ministro in indirizzo abbia adottato per garantire il regolare svolgimento delle operazioni di voto all’estero in occasione del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026”. L’interrogazione è stata illustrata dal senatore Roberto Rosso (Fi) che ha sottolineato come il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo rappresenti un importante appuntamento di partecipazione democratica per tutti i cittadini italiani, compresi quelli residenti o temporaneamente presenti all’estero che esercitano il diritto di voto per corrispondenza attraverso la rete diplomatico-consolare. Il senatore ha anche rilevato come il corretto svolgimento delle operazioni di voto all’estero rivesta un’importanza essenziale per garantire la piena partecipazione democratica delle comunità italiane nel mondo, evidenziando come in questo quadro, appaia fondamentale garantire l’efficienza delle procedure di spedizione e restituzione dei plichi elettorali, nonché il corretto funzionamento delle operazioni gestite dalla rete diplomatico-consolare, anche alla luce delle possibili criticità logistiche connesse all’attuale contesto internazionale. Rosso, dopo aver chiesto quali iniziative siano state adottate per garantire il regolare svolgimento delle operazioni di voto all’estero, ha sollecitato lumi sulla situazione dei militari italiani ad Erbil, nel Kurdistan iracheno, colpiti da un attacco notturno. “Questa notte la base di Camp Singara, nel Kurdistan iracheno, dove sono di stanza i nostri militari impegnati nella fondamentale lotta contro il terrorismo di Daesh, – ha spiegato nel suo intervento il Ministro Tajani – è stata colpita da un drone che ha provocato solo danni materiali. Ai nostri militari desidero esprimere, anche in quest’Aula, la solidarietà del Governo e mia personale per questo attacco grave e inaccettabile, che abbiamo condannato con la massima fermezza. A loro va la gratitudine delle Istituzioni e del Paese per il servizio che svolgono con professionalità e dedizione per la pace e la stabilità internazionale. Subito dopo l’attacco – ha proseguito Tajani – sono stato immediatamente in contatto con il presidente del Consiglio Meloni e con il ministro della difesa Crosetto. Ho parlato con l’ambasciatore italiano in Iraq e con il nostro console generale a Erbil e ovviamente con il comandante della base, colonnello Stefano Pizzotti, che mi hanno confermato che tutti i nostri militari stanno bene e hanno potuto mettersi tempestivamente al riparo nei bunker della struttura. Sono in corso le verifiche necessarie per accertare con precisione la dinamica dell’attacco ed individuarne i responsabili. Il Governo è pronto ad adottare ogni ulteriore misura necessaria a garantire la loro sicurezza e quella di tutto il personale civile e militare impegnato nella regione. Proprio in queste ore è in corso un ulteriore alleggerimento del nostro consolato a Erbil. Ho anche parlato con il ministro Crosetto che mi ha comunicato che 102 militari sono stati evacuati la scorsa settimana e 75 trasferiti in Giordania; ne restano 101 per i quali stiamo organizzando il rientro”. Per quanto riguarda l’interrogazione il Ministro ha poi ricordato che oltre 5 milioni di italiani all’estero saranno chiamati ad esprimere il loro voto in occasione del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo. “È uno sforzo organizzativo di grande portata – ha rilevato Tajani – che coinvolge oltre 200 sedi diplomatiche tra ambasciate e consolati; un impegno reso ancora più complesso della crisi in atto in Medio Oriente e nei Paesi del Golfo che, come sapete, sta avendo un grande impatto sulla sicurezza della regione e gravi ripercussioni sul traffico aereo. Ho dato indicazioni alla nuova Direzione generale per i servizi ai cittadini all’estero, che ho voluto istituire con la recente riforma del Ministero degli affari esteri di lavorare senza sosta per assicurare la regolarità delle operazioni elettorali anche nei contesti più difficili. Ad oggi – ha continuato il Ministro – in tutti i Paesi le operazioni stanno andando avanti nei termini previsti. Laddove si sono registrate difficoltà legate alla sospensione dei servizi postali (è il caso del Bahrein), abbiamo immediatamente individuato soluzioni alternative, come la possibilità di ritirare il plico elettorale direttamente presso ambasciate o consolati. Anche alla luce della complessità dell’attuale scenario internazionale ho inoltre voluto istituire al Ministero degli affari esteri un’apposita unità operativa elettorale. Colgo l’occasione – ha poi precisato Tajani – per annunciare che questa unità è attiva da oggi e risponde a un numero dedicato – 06-36915800 – attivo 24 ore su 24, per fornire assistenza e informazioni ai cittadini. L’unità seguirà da un’apposita sala operativa la gestione dei piani logistici, coordinerà gli oltre 80 voli che riporteranno in Italia le schede votate e assisterà le sedi in caso di criticità. Nel prossimo fine settimana, ambasciate e consolati garantiranno aperture straordinarie per assicurare ai connazionali che non avessero ricevuto il plico elettorale la possibilità di richiedere e ottenere tempestivamente un duplicato. Voglio anche rassicurare in merito alle fake news che circolano in questi giorni. È possibile richiedere il duplicato presso ogni consolato in qualsiasi momento, fino alla scadenza per la consegna del plico, fissata alle ore 16 del 19 marzo. Quindi, fino alle quattro del pomeriggio del 19 marzo potranno essere consegnati i plichi votati. È fondamentale – ha aggiunto il Ministro – che le operazioni elettorali si svolgano con la massima trasparenza. Per questo abbiamo adottato misure volte a prevenire frodi ed abusi. In alcuni Paesi è stato disposto l’invio dei plichi per raccomandata o con appositi codici identificativi, per assicurarne la tracciabilità”. “L’impegno del Governo per i nostri connazionali all’estero – ha poi rilevato il Ministro – è concreto e costante. Lo abbiamo dimostrato nei giorni più difficili della crisi del Golfo, quando abbiamo riportato in Italia oltre 25.000 italiani presenti nella regione. Continueremo a lavorare con serietà e determinazione, affinché tutti gli italiani all’estero possano esercitare pienamente il proprio diritto di voto. È un dovere democratico nei confronti delle nostre comunità nel mondo”. Il senatore Rosso si è detto soddisfatto della risposta. (Inform)

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