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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Aula Palazzo Madama , approvato in via definitiva il disegno di legge (Toni Ricciardi e altri) sul rafforzamento dei servizi consolari in favore dei cittadini italiani residenti o presenti all’estero, l’intervento del relatore Menia

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

ROMA – Approvato in via definitiva e all’unanimità dall’Aula del Senato, dopo essere già passato alla Camera, il disegno di legge Toni Ricciardi ed altri, recante disposizioni per il finanziamento di interventi volti al rafforzamento dei servizi consolari in favore dei cittadini italiani residenti o presenti all’estero. Nell’Aula di Palazzo Madama il relatore, senatore Roberto Menia (FdI), ha rilevato come questo provvedimento rappresenti un importante segnale di attenzione, di vicinanza e di solidarietà verso i nostri connazionali che vivono, operano e lavorano all’estero. “È un segno di vicinanza – ha affermato Menia – ed è  bello che venga da questo Senato, visto che da parlamentari rappresentiamo l’Italia tutta e che l’Italia tutta è prima di tutto un concetto spirituale. L’Italia non è soltanto quello che è dentro i nostri confini, l’Italia non è soltanto i nostri monumenti e le nostre opere d’arte, l’Italia non è soltanto tutto ciò che è materiale, ma anche molto di ciò che è immateriale: la lingua bellissima che parliamo, i valori spirituali che ci sono trasmessi attraverso le generazioni. L’Italia vive anche lontano da qui, perché esiste un’altra Italia: sei milioni e più di italiani sparsi in ogni Continente sono italiani che vivono, che lavorano, che testimoniano la loro italianità e lo fanno producendo, inventando, ideando, creando”. Menia, dopo aver evidenziato che ci sono però anche italiani in difficoltà in vari Paesi del mondo, ha quindi spiegato in cosa consiste il disegno di legge. “Sono previste delle disposizioni per il finanziamento e nuovi interventi rivolti al rafforzamento dei servizi consolari in favore dei cittadini italiani residenti all’estero. Questa proposta di legge arriva dalla Camera e origina da una proposta dell’onorevole Toni Ricciardi del Partito Democratico, meritevole di aver voluto questa legge. È un’iniziativa meritoria, che nasce da un’intuizione: nasce dall’aver empiricamente verificato, essendo un italiano all’estero, come una delle prime e quasi banali cose che chiede un italiano all’estero è avere il proprio passaporto”, ha rilevato il relatore ricordando che all’estero ci sono italiani di vecchia generazione e italiani di nuova generazione, emigranti storici ed emigranti nuovi. “Come per tutti gli emigranti, la nostalgia della casa, il voler ritornare un giorno a casa è un dato fondamentale. E la prima cosa che ti serve per tornare a casa è il passaporto. Ebbene, voi dovete sapere che le nostre strutture consolari, pur con il lavoro indefesso che svolgono, non sempre ce la fanno”, ha sottolineato Menia rilevando il rischio che una porzione della domanda di passaporti possa rimane inevasa con conseguente percezione di abbandono, rispetto alla Madrepatria, da parte del connazionale all’estero . Il relatore ha poi evidenziando come il provvedimento sia composto da un solo articolo, con tre commi. “Il disegno di legge stabilisce che sia stanziato un fondo, che sarà di quattro milioni annui, diretto a finanziare le strutture consolari perché siano adibite a questo tipo di lavori. Si prevede quindi una dotazione pari a quattro milioni di euro annui a decorrere dal 2025, destinata al finanziamento di interventi per il rafforzamento dei servizi consolari in favore di cittadini italiani residenti o presenti all’estero, con priorità per i servizi maggiormente richiesti, compresi quelli relativi al rilascio di passaporti. Nel medesimo comma viene altresì previsto che le risorse del fondo siano ripartite annualmente tra gli uffici diplomatico-consolari in proporzione al numero di passaporti ordinari rilasciati da ciascun ufficio nell’anno precedente. Il secondo comma stabilisce che, entro il 31 di marzo di ogni anno a decorrere dal secondo anno successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della legge, nel sito Internet del Ministero degli Esteri sia pubblicata un’apposita relazione che contenga i dati aggregati relativi all’utilizzo delle somme del fondo. Infine, il terzo comma reca la copertura finanziaria del provvedimento e dispone che gli oneri derivanti dalla legge saranno pari a 4 milioni di euro annui a decorrere dal 2025”, ha spiegato Menia. (Inform)

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