CAMERA DEI DEPUTATI
Il compito per di noi parlamentari sarà quello di lottare per il bene dell’Italia, riportando fiducia, speranza e orgoglio
(Fonte immagine Camera dei Deputati)
ROMA – Lorenzo Fontana è stato eletto Presidente della Camera dei deputati. L’elezione è avvenuta alla quarta votazione, dove il quorum richiesto era della maggioranza assoluta dei voti. Lorenzo Fontana ha ottenuto 222 voti.
“Il Parlamento – ha esordito Fontana nel suo primo discorso in Aula ai deputati che lo hanno eletto – rappresenta la più alta e significativa manifestazione della rappresentanza democratica, e sarà un grande onore per me dirigerne i lavori”. Il neo Presidente , dopo aver salutato il Presidente della Repubblica , il neoeletto Presidente del Senato Ignazio La Russa e il presidente della Camera uscente Roberto Fico, ha aggiunto “Voglio dedicare un primo saluto al Pontefice Francesco, che rappresenta il riferimento spirituale della maggioranza dei cittadini italiani e promuove il rispetto dei più alti valori morali nel mondo, a partire dal rispetto della dignità umana e dei diritti fondamentali umani, e che sta svolgendo un’azione diplomatica a favore della pace senza uguali. Permettetemi un ringraziamento personale – ha continuato Fontana – all’onorevole Umberto Bossi (Applausi), senza il quale non avrei mai iniziato la mia attività politica, e, visto che è anche un nostro collega, lo ringrazio personalmente”.
“Al pari dei miei predecessori – ha poi rilevato Fontana – sono giunto alla Camera per promuovere il bene comune per i cittadini, esprimendo i valori e gli ideali che orientano le azioni politiche. Il mio impegno sarà di rappresentare e coadiuvare l’azione parlamentare di tutti gli onorevoli deputati, nel rispetto assoluto della parità dei diritti per tutti i deputati della Repubblica, siano essi appartenenti alla maggioranza o all’opposizione. La legislatura che sta iniziando dovrà avere il compito di riaffermare il ruolo centrale del Parlamento quale luogo delle decisioni politiche. Dopo la parentesi imposta dalle emergenze che hanno attraversato la scorsa legislatura e che, purtroppo, in parte, sono tali ancora oggi, è necessario che il Parlamento riacquisti la consapevolezza della sua funzione costituzionale, che è primariamente quella della definizione delle regole che impegnano tutti i cittadini. La rinnovata centralità del Parlamento rafforza anche il ruolo della politica e dei rappresentanti del popolo, che hanno appena ricevuto il loro mandato elettorale. In questo rinnovato contesto, – ha aggiunto – il ruolo del Presidente è quello di farsi garante del processo dialettico che deve essere alla base dell’elaborazione delle decisioni pubbliche e che sono tanto migliori se alle stesse hanno contribuito, nel rispetto, ovviamente, del loro ruolo, anche le forze parlamentari non di Governo. La Camera dei deputati rappresenta le diverse volontà dei cittadini italiani che si sono recati al voto per eleggere i rappresentanti più vicini ai loro parametri valoriali e alle proprie necessità”.
“La nostra – ha proseguito Fontana – è una Nazione multiforme, che parte dalla geografia più variata fino alle diverse realtà storiche, culturali e territoriali che l’hanno formata e resa il grande Paese che è oggi. La ricchezza dell’Italia risiede proprio nella sua diversità e il compito delle istituzioni italiane è proprio quello di sublimare tali diversità, di valorizzarle anche attraverso le autonomie, nelle modalità previste e auspicate dalla Costituzione.
Il ruolo del Parlamento, sia all’interno delle Aule che nella rappresentanza esterna, non deve prescindere dalla valorizzazione delle diversità e non deve cedere all’omologazione. L’omologazione è uno strumento dei totalitarismi, delle imposizioni centrali sulle espressioni della volontà dei cittadini”.
“Come ricordato dal Presidente Mattarella recentemente, – ha continuato il neo Presidente – il ruolo e lo spazio delle autonomie sono decisivi. Il pluralismo delle istituzioni e, aggiungo io, nelle istituzioni, vissuto con spirito di collaborazione, come abbiamo visto nel corso dell’emergenza pandemica, rafforza la democrazia e la società. Dalle risposte che saranno date a questi temi dipenderà la qualità della nostra democrazia. Dobbiamo rispondere all’appello del Presidente e portare avanti un alto spirito di collaborazione per affrontare le forti problematiche che affliggono e spaventano i cittadini italiani. Il Presidente di un’Assemblea parlamentare è necessariamente anche il garante delle minoranze presenti in quell’organismo. Solo tutelando le prerogative delle minoranze può dirsi rispettato il principio che è alla base di tutte le Assemblee parlamentari, per il quale alle decisioni da assumere devono contribuire tutte le componenti rappresentate, nel pieno rispetto delle regole formali che il Parlamento si è dato. Ci sarà bisogno di una rinnovata attenzione sulla qualità delle leggi che questo Parlamento sarà chiamato a elaborare. Leggi oscure o comunque imperfette si traducono in costi per il cittadino, dispendio di energie, risorse, tempo e obiettivi mancati e, nei casi più gravi, negazione stessa di diritti. Su questo punto sarà necessaria una netta inversione di tendenza anche nel rapporto tra il potere normativo del Governo e quello parlamentare, poiché quest’ultimo è quello che più di tutti garantisce, con il suo processo formale che vede la partecipazione di una pluralità di soggetti istituzionali, una giusta mediazione sulle decisioni assunte”.
“Viviamo in un momento di grande inquietudine, – ha aggiunto Fontana – con la guerra alle nostre porte, la crisi internazionale e la crisi economica. È un momento in cui le istituzioni e, in particolare, il Parlamento devono rappresentare un faro di sicurezza e serietà, ancor più che in altri momenti storici. Ai miei colleghi tutti auguro di vivere questa legislatura con la serietà e la sobrietà che il momento richiede. I cittadini ci chiedono risposte urgenti, risposte a problemi impellenti, primo fra tutti la povertà, una parola che credevamo per la gran parte dei nostri cittadini lontana, una realtà che parte dai ricordi dei nostri nonni e che sta, purtroppo, bussando alla porta delle famiglie e delle imprese. La paura del futuro e l’insicurezza minacciano il nostro Paese, il suo benessere e il suo futuro..Noi abbiamo il dovere di offrire agli italiani la realtà di un futuro possibile, l’orgoglio di un Paese che è tra le sette maggiori economie del mondo, Paese fondatore dell’Unione europea, creatore di bellezza e di gusto, con il patrimonio artistico più invidiato al mondo”.
“La legislatura che si apre – ha inoltre sottolineato il Presidente – dovrà affrontare temi fondamentali per il presente e per il futuro del nostro Paese: la definitiva uscita dalla crisi pandemica, la prosecuzione nell’impegno per la ricerca della pace nel generale quadro della comunità internazionale e nei rapporti fra Ucraina e Russia, il rinsaldarsi della partecipazione dell’Italia, quale Stato fondatore, all’Unione europea, a cominciare dal rispetto degli impegni assunti con il Piano nazionale di ripresa e resilienza, la risposta alla crisi economica e sociale dei territori e, in primis, all’aumento dei costi dei beni primari e delle fonti naturali nonché il contrasto all’inflazione e al caro energia”. “Mentre affrontiamo i gravi problemi e le minacce esterne che provano a indebolire il nostro Paese, – ha infine rilevato Fontana – dobbiamo ricordare quanto ci ha indicato San Tommaso d’Aquino: il male non è il contrario del bene, è la privazione del bene. Il compito, per noi parlamentari, sarà di non privare del bene l’Italia ma, al contrario, lottare per esso con umiltà, serietà e sobrietà. Dobbiamo riportare fiducia, speranza, orgoglio e orgogliosamente rappresentare il popolo più bello e creativo del mondo”. (Inform)