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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Aula del Senato, interrogazione Menia (FdI) sulla doppia cittadinanza Italia – Spagna. Tajani:  “Contiamo sull’impegno fattivo del Governo di Madrid per finalizzare l’intesa quanto prima, nell’interesse dei nostri connazionali che sono ormai pienamente integrati in Spagna”

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

ROMA – Nell’aula di Palazzo Madama il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha risposto all’interrogazione del senatore Roberto Menia (FdI)sullo status degli accordi tra i Italia e Spagna volti a consentire la doppia cittadinanza. “In Italia – ha esordito Mania illustrando l’interrogazione – si parla molto della questione della immigrazione, ma assai poco è dibattuto il tema della nuova emigrazione italiana: pochi italiani sanno, per esempio, che nell’ultimo ventennio risultano emigrati nel mondo circa 1,5 milioni di concittadini, di cui molti sono giovani. È un’emigrazione atomizzata, non come quella di un tempo quando si muovevano intere comunità, magari alla ricerca di un nuovo destino nel nuovo mondo; in questo caso, spesso, si tratta invece di gente formata, di cervelli, di risorse reali che perdiamo. Vi è poi un altro aspetto – ha continuato il Senatore – che riguarda la Spagna, e non solo. Parliamo della Spagna, anche perché si tratta di un Paese della Unione europea. Negli ultimi dieci anni abbiamo avuto un movimento di circa 300.000 italiani verso la Spagna: secondo i dati dell’anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) nel 2021 erano 233.000, mentre secondo l’ultimo approfondimento fatto a Madrid in sede di riunione della rete consolare i connazionali sono oltre 290.000. L’ordinamento giuridico spagnolo, come principio generale, – ha spiegato Menia – impone agli stranieri che chiedono e acquisiscono la cittadinanza spagnola l’obbligo di rinunciare a quella di origine, per cui abbiamo un doppio depauperamento. La Spagna ammette però eccezioni: ci sono Paesi sui quali in sede bilaterale (per esempio Spagna e Francia) è stata ammessa la doppia cittadinanza. A noi risulta che l’Italia stessa abbia in itinere un accordo da concludere con la Spagna per consentire la doppia cittadinanza e, quindi, il mantenimento per i cittadini italiani della loro cittadinanza. È un fatto che ritengo – ha concluso Menia – interessi tutti noi e il sistema Italia.

“Italia e Spagna – ha affermato in sede di replica Tajani – sono legate da relazioni particolarmente strette, relazioni tra popoli prima ancora che fra Stati e Governi. La comunità italiana residente in Spagna e quella spagnola in Italia contribuiscono significativamente alla vita economica, sociale e culturale dei due Paesi. La nostra presenza in Spagna è particolarmente significativa, avendo ormai superato le 300.000 unità: è praticamente triplicata nell’ultimo quindicennio. Parliamo di un’immigrazione nuova, giovane, qualificata, che si sente europea. Sin dall’inizio del mio mandato- ha proseguito il Ministro – mi sono concentrato sull’efficienza della nostra rete consolare, sulla quantità e qualità dei servizi ai nostri connazionali, in particolare nei Paesi con importanti e crescenti comunità italiane, come appunto la Spagna. Anche per questo ho deciso di riaprire il consolato generale d’Italia a Madrid, che è operativo dallo scorso lunedì. Sappiamo che molti italiani residenti in Spagna vorrebbero poter acquisire la cittadinanza spagnola, senza però dover rinunciare a quella italiana. Diversamente dalla legge italiana quella spagnola impedisce la doppia cittadinanza. Le uniche eccezioni alla regola in ambito europeo valgono per i tre Paesi confinanti, Francia e Portogallo ed Andorra. Per venire incontro alle aspettative della nostra collettività, abbiamo proposto al Governo spagnolo di siglare un accordo bilaterale in materia. Le autorità di Madrid hanno avviato le procedure interne per la revisione del testo, in un periodo che è però coinciso con le elezioni parlamentari anticipate e la successiva articolata formazione del nuovo Governo a Madrid. Abbiamo letto con favore le parole del ministro degli Esteri Albares sull’accordo. Confidiamo ora che il Governo spagnolo passi dalle parole ai fatti. Contiamo quindi sull’impegno fattivo del Governo di Madrid – ha concluso Tajani – per finalizzare l’intesa quanto prima, nell’interesse dei nostri connazionali che sono ormai pienamente integrati in Spagna. In sede di replica il senatore Menia, ha poi segnato la questione del riacquisto della cittadinanza persa all’estero da molti italiani. “Parlo – ha spiegato Menia – dei molti naturalizzati che sono stati costretti alla scelta di rinunciare alla cittadinanza italiana per poter lavorare laddove erano andati. Pur avendo acquisito un’altra cittadinanza, si sentono legati al nostro Paese, sono italiani come noi, hanno la nostra formazione, i nostri valori spirituali, culturali, parlano la nostra lingua. Su questo, l’ultima legge che incide sulla cittadinanza, la n. 91 del 1992, aveva aperto una finestra proprio perché i naturalizzati possedessero riacquisire la cittadinanza. Io credo – ha aggiunto il senatore – che sarebbe opportuno da parte del Governo riflettere proprio su questo: ossia far sì che non soltanto coloro che oggi si trovano in Spagna in questa situazione, ma anche i tanti che si trovano in Australia, in Canada – sono lontani, ma si sentono italiani – possano accedere nuovamente a quella cittadinanza che sentono nel sangue, sentono nel cuore, sentono nel loro essere”. (Inform)

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