direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Aula dei Gruppi parlamentari della Camera, la conferenza stampa di inizio anno del Presidente del Consiglio Meloni

CAMERA DEI DEPUTATI

(Fonte immagine Camera dei Deputati)

ROMA – Si è svolta presso l’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera la conferenza stampa di inizio anno del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, un appuntamento annuale organizzato dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti e dall’Associazione della Stampa Parlamentare. Carlo Bartoli (Presidente ODG) ha in apertura ricordato i ragazzi morti nell’incendio di Crans Montana. Bartoli ha parlato di un 2025 che è stato segnato dalla morte di numerosi giornalisti in giro per il mondo, soprattutto in scenari di guerra come Ucraina e Striscia di Gaza. Bartoli ha inoltre espresso apprezzamento, per l’impegno del governo nella tutela degli operatori dell’informazione all’estero. Preoccupazioni sono invece state espresse  per i gravi atti intimidatori che hanno avuto luogo in Italia nei confronti dei giornalisti , come ad esempio la bomba posta sotto la vettura del collega Sigfrido Ranucci. Secondo quanto riportato dall’osservatorio Ossigeno per l’Informazione, solo nello scorso anno 93 giornalisti sono stati oggetto della pratica delle cosiddette querele temerarie. “Oltre l’80% di questi procedimenti viene archiviato o si conclude con un’assoluzione”, ha precisato Bartoli che auspica qualche tipo di sanzione per chi presenta querele infondate.  Il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti ha inoltre sottolineato la necessità di un equo compenso per i giornalisti. Ha poi preso la parola il Presidente del Consiglio Meloni che ha a sua volta rimarcato il problema della sicurezza dei giornalisti, non solo all’estero ma anche in Italia e in quei territori maggiormente colpiti dalla criminalità organizzata: a questo proposito è stata espressa soddisfazione per un primo passo effettuato nelle sedi parlamentari verso l’istituzione di una giornata in memoria dei giornalisti uccisi. “La legge è stata già approvata alla Camera ed è ora in discussione in Senato: confido che concluda presto il suo iter”, ha precisato il Premier rimarcando poi l’importanza per i giornalisti di avere un’adeguata formazione e copertura assicurativa nel momento in cui siano operativi in teatri bellici. Meloni ha voluto aggiungere alla lista di aggressioni ai giornalisti anche il recente assalto alla sede alla Stampa. “La libertà di stampa è presupposto fondamentale dello stato di salute di una democrazia”, ha dichiarato meloni andando alla direttiva europea ‘anti Slapp’, acronimo che sta per Strategic Lawsuits Against Public Participation e che indica quelle azioni messe in atto per imbavagliare la libertà di opinione e più nello specifico la libertà di stampa. In proposito Meloni ha evidenziato che la scadenza per il recepimento della direttiva è il prossimo 7 maggio. Il problema è che la direttiva europea non prevede un’estensione della norma al piano meramente nazionale bensì riguarda le liti temerarie transnazionali. Meloni ha però tenuto a precisare che l’ordinamento italiano già prevedrebbe delle norme volte a colpire gli abusi in sede giudiziaria. Sull’equo compenso Meloni ha auspicato che entro febbraio si possano avere le tabelle per iniziare a mettere a terra il provvedimento. Diverse le domande poste dai giornalisti all’indirizzo del Presidente del Consiglio. Sulla possibile liberazione dell’operatore umanitario Alberto Trentini, detenuto in Venezuela, la Premier ha ricordato che quotidianamente l’Italia si sta occupando di questa vicenda, che riguarda anche altri connazionali detenuti in questo Paese. In proposito Meloni ha espresso soddisfazione per l’avvenuta liberazione del giornalista e politico italo-venezuelano Biagio Pilieri e per un altro ordine di scarcerazione, il cui beneficiario è l’imprenditore Luigi Gasperin. Sulla possibilità di una possibile annessione della Groenlandia da parte degli Usa, Meloni si è detta certa che da parte statunitense non si avvierà alcunché di fatto, quantomeno sotto il profilo militare. “Non converrebbe a nessuno, neanche agli USA”, ha precisato Meloni sottolineando che il dibattito non coinvolgerebbe solo l’Europa bensì l’intera area Nato. Meloni ha anche segnalato che l’Italia presenterà presto, tramite il suo Ministero degli Esteri, una strategia sulla Groenlandia “perché siamo anche noi consapevoli di quanto sia importante occuparsi oggi di quest’area del mondo”. L’obiettivo italiano, secondo Meloni, sarà quello di preservare l’area artica come zona di pace e cooperazione, contribuendo alla sicurezza della regione e favorendo la ricerca a quelle latitudini. Sull’ipotesi di un invio dei militari italiani in Ucraina, il Premier ha invece ribadito che l’unico sistema di sicurezza percorribile è quello ispirato al modello dell’articolo 5 della Nato. Sul dramma di Gaza, Meloni ha rassicurato che la cooperazione italiana ha stanziato altri fondi oltre all’impegno dell’Italia a formare le forze di sicurezza palestinesi in Giordania. Per il Presidente del Consiglio la prospettiva è sempre quella di portare avanti l’idea della creazione di due Stati. Fra le altre domande segnaliamo quella sulla data per la tenuta del prossimo referendum sulla giustizia. In proposito Meloni ha confermato che la consultazione dovrebbe avvenire nei giorni  22-23 marzo. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform