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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Attività del Comites di Montréal: Commissione giovani e Sportello informativo UniQue, Ufficio nuovi italiani in Québec

ITALIANI ALL’ESTERO

Lo scopo di UniQue è quello di assistere e di indirizzare i nuovi italiani che arrivano o hanno l’intenzione di partire alla volta del Québec

 

MONTRÉAL – Su segnalazione della presidente del Comites di Montréal, Giovanna Giordano, pubblichiamo qui di seguito la relazione sul nuovo Sportello informativo UniQue, Ufficio nuovi italiani in Québec.

Il tema dell’immigrazione italiana in Québec è ancora oggi molto importante poiché da più parti continuano ad arrivare richieste di interventi a sostegno dei nuovi arrivati e spesso ci si trova impreparati ed incapaci di reagire di fronte alla complessità della materia.

Il Comites di Montréal, nella figura della presidente Giovanna Giordano, da sempre attento alla comunità italiana presente e non sul territorio, ha dato inizio ad una serie di attività e dibattiti al fine di trovare delle possibili soluzioni ad un problema ancora oggi molto vivo e presente.

Abituarsi a vivere in Canada non è facile, per nessuno degli emigranti.

Il clima è forse il primo problema, dopo la lingua naturalmente. Un clima ben diverso dall’Italia, tanto più rigido, in particolare rispetto all’Italia Meridionale: non c’é il sole italiano!

I primi anni sono davvero duri, fatti di sacrifici e di pianti, ben presto, però quella tristezza fa posto alla speranza, alla speranza di poter vivere dignitosamente e di poter offrire ai propri figli una vita migliore.

Ed è proprio da questo senso di speranza che si è voluti partire con una prima conferenza sulla Nuova emigrazione italiana in Canada, tenutasi il 29 marzo 2015.

La conferenza, con la collaborazione di Lara Pazzi, ha beneficiato della presenza della prof.ssa Annamaria Fantauzzi, del prof. Filippo Salvatore, della presidente del Comites di Montréal Giovanna Giordano, del presidente del Centro Leonardo da Vinci Silvio De Rose, dell’allora consigliere del CGIE Giovanni Rapanà, del giornalista Cristiano de Florentiis, e del console generale d’Italia a Montréal, Enrico Padula.

I conferenzieri hanno cercato di mettere in luce le nuove tematiche dell’emigrazione, dando in questo modo un contributo significativo rispetto alla conoscenza di questo tema così importante per l’Italia odierna e per tutte quelle persone che ancora oggi lasciano il Bel Paese per cercare un futuro migliore in Canada. L’obiettivo della conferenza era proprio quello di  proporre un momento di analisi e di approfondimento su un tema importante come quello della nuova emigrazione italiana in Canada.

La conferenza ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso e diversificato. Più precisamente, i nuovi immigrati provenienti dall’Italia presenti hanno potuto esprimere le loro preoccupazioni, elencando i diversi problemi ai quali sono giornalmente confrontati; gli italo-canadesi presenti, dal canto loro, hanno invece avuto modo di parlare della loro esperienza d’immigrazione e della comunità italiana in Québec, esprimendo la loro solidarietà rispetto al fenomeno della nuova emigrazione italiana. 

Visto quindi il costante aumento del flusso migratorio proveniente dall’Italia verso il Québec, il Comites di Montrèal ha pensato di organizzare una seconda conferenza presso il Centro di Cultura Veneta il 22 novembre 2015 durante la quale è stata presentata a tutta la comunità la nuova Commissione dei giovani, come punto di riferimento per tutti i connazionali bisognosi di indicazioni e suggerimenti.

La nuova Commissione è cosi composta: Daniela Callea, Lara Pazzi, Luisa Rabach, Domenico Zappavigna e Ruggero Zen, responsabile della Commissione Ettore Marcon, consigliere del Comites.

Tutti i componenti hanno delle storie diverse e sono arrivati a Montréal con differenti permessi. Ma tutti con la voglia di aiutare quelle persone che per un motivo od un altro hanno deciso o decideranno di trasferirsi in Canada per avere un futuro migliore. Ognuno di loro ha una storia ed una formazione diversa ma tutti hanno alle spalle un percorso di immigrazione che ha consentito oggi, di aprire uno Sportello Informativo in seno al Comites di Montréal, per aiutare e consigliare tutti quelli che vorrebbero cambiare vita (e sono tanti) anche solo per provare.

Lo sportello prende il nome di UniQue: Ufficio nuovi italiani in Québec.

L’idea e la necessità di aprire uno sportello che funga da guida per i nuovi immigrati italiani in Québec deriva dalla volontà di condividere l’esperienza dei cinque giovani che lo gestiranno e dall’iniziativa della presidente del Comites di Montréal, Giovanna Giordano. Sin dal 2011 il Comites ha cercato di aiutare tutti i giovani italiani che arrivavano nel Québec. Adesso molti di loro sono ben integrati nella comunità montrealese.

Quando si arriva in una terra lontana come il Canada, con regole diverse, una lingua diversa (due nel caso del Québec), ci si trova spesso spaesati, soprattutto se non si è del tutto preparati e si pensa che basti trovare un lavoro qualsiasi per integrarsi. Trovare lavoro è soltanto una delle numerose difficoltà per un nuovo arrivato. Innanzitutto per immigrare è necessario passare attraverso i meandri burocratici dell’immigrazione provinciale e federale. Una volta ottenuto un permesso di soggiorno, bisogna affrontare una serie di questioni pratiche: assicurazione sanitaria, Numero di Assicurazione Sociale (NAS), ricerca di un alloggio, permesso di guida, perfezionamento delle lingue, ricerca del lavoro, riconoscimento dei titoli di studio o dell’ordine professionale e tanto altro che si può riassumere in una sola parola:Integrazione, un processo talvolta lungo e faticoso.

Lo scopo di UniQue è quello di assistere e di indirizzare i nuovi italiani che arrivano o hanno l’intenzione di partire alla volta del Québec con la volontà di tracciare un percorso o di costruirsi un futuro in una terra che ha accolto molti nostri connazionali. Numerosi infatti sono gli Italiani che nell’ultimo secolo, con sacrifici e spirito di adattamento, hanno raggiunto l’obiettivo perseguito: quella italiana è una delle comunità di maggiore successo in Nord America.

UniQue non è composta da esperti in immigrazione, ma vuole condividere le esperienze dei suoi membri per cercare di facilitare l’integrazione dei nuovi arrivati e mira altresì al dialogo con le istituzioni locali al fine di mettere in evidenza eventuali ostacoli normativi che potrebbero essere corretti e di promuovere iniziative nell’interesse degli italiani che desiderano studiare o lavorare in Québec.

L’Ufficio è aperto tre giorni a settimana (lunedì, martedì e venerdì) dalle 15:00 alle 17:00. Un nuovo ragazzo arrivato ultimamente dall’Italia, Paolo Pelloni, raccoglierà le informazioni ed i contatti per poi passarli alla Commissione per rispondere adeguatamente.

Fin ad oggi sono oltre cento le persone che si sono rivolte al Comites di Montréal ed all’UniQue per ricevere informazioni. Chi per e-mail, chi su Facebook, diventato ormai il mezzo di comunicazione più diffuso, chi personalmente ha incontrato italiani arrivati a Montréal che avevano bisogno di sapere che qualcuno potesse consigliarli, trovandosi in un nuovo Paese lontano da casa con regole nuove che magari potrebbero sembrare scontate per chi ci vive. Chi, invece, li ha incontrati in Italia stessa, durante i viaggi di ritorno, dove tutti sanno che arriva il “canadese” e in molti vogliono sapere quali sono le difficoltà e i documenti per poter sognare un futuro migliore che ormai l’Italia non è più in grado di garantire.

Tra le maggiori informazioni richieste quella predominante è come ottenere un permesso di lavoro. Chi emigra lo fa perché ha intenzione di costruirsi un futuro. Molte sono le persone che arrivano con figli e quindi si pone anche il problema della scuola e di come permettere ai figli di ben integrarsi.

Il Comites e l’UniQue continueranno ad impegnarsi per la riuscita del processo di integrazione di tutti gli italiani che arrivano nel Québec.

Il prossimo obiettivo è quello di organizzare una conferenza con le autorità canadesi, per cercare di correggere eventuali lacune normative in merito al processo di immigrazione e per rendere più accessibile e semplificata la procedura. Un’altra conferenza sarà organizzata con la partecipazione degli imprenditori che sono i probabili datori di lavoro. (Inform)

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