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Atletica in lutto: scomparso Donato Sabia

SPORT

L’ex mezzofondista potentino fu  due volte finalista olimpico negli 800 metri piani

 

Regione Basilicata: “Un Memorial per onorare un simbolo lucano dello sport”

 

POTENZA – Lutto nel mondo dello sport.Vittima del coronavirus è scomparso, a soli 56 anni, Donato Sabia. L’ex mezzofondista azzurro è deceduto all’ospedale San Carlo di Potenza dove da alcuni giorni si trovava in terapia intensiva dopo la scomparsa del padre, anch’egli aggredito dal coronavirus. Donato Sabia fu due volte finalista olimpico negli 800 metri piani:  a Los Angeles 1984 e a Seul 1988. Nel 1984 vinse la medaglia d’oro agli Europei indoor di Goteborg negli 800. Attualmente  era presidente del comitato regionale Fidal della Basilicata.

La Regione Basilicata pensa di dedicare al suo illustre corregionale una manifestazione sportiva . “Credo che il modo migliore per onorare la memoria di Donato Sabia, simbolo lucano dello sport pulito che con il sacrificio e la passione può raggiungere i più alti traguardi come lui ha dimostrato, non appena l’emergenza coronavirus sia finita, possa essere la promozione, di intesa con la Fidal e il Coni, di un Memorial di Atletica Leggera”, ha detto Francesco Cupparo, assessore regionale allo Sport e Attività Produttive . “Saremmo onorati, nel nome di Sabia, di ospitare i grandi atleti e poter indicare alle giovani generazioni una testimonianza da seguire oltre che per lo sport per l’impegno civico e sociale. Tutte le discipline sportive che stanno subendo gli effetti del coronavirus, con l’interruzione di campionati e manifestazioni, in quella che sarà la ‘fase due’, di cui ancora, purtroppo, non conosciamo i tempi, hanno bisogno di ritrovare prima di tutto motivazioni. Sono certo che il ricordo di Sabia possa essere una valida motivazione tanto più dopo il riconoscimento ottenuto dall’Aces di ‘Potenza Città Europea dello Sport 2021’ di cui lo stesso atleta potentino era una ‘bandiera’, appuntamento che tutti dobbiamo credere possibile, anche questo da celebrare nel suo nome. Il messaggio che ci lascia Sabia e che intendiamo raccogliere – ha concluso Cupparo – è quello di accrescere la potenzialità dello sport per promuovere l’aggregazione e la crescita giovanile e l’inclusione sociale”.(Inform)

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