ATTENTATI A BRUXELLES
Testimonianze dei bellunesi di “Bellunoradici.net”
BELLUNO – Sandra: “Bruxelles è completamente bloccata. Il telefono va e viene e in cielo ci sono continui elicotteri. Oggi non sono andata al lavoro. E pensare che vivo a 700 metri dalla fermata della metro dove è avvenuto l’attentato”. Patricia: “Per motivi di lavoro sono spesso a Bruxelles. È un caso che oggi non mi trovassi all’aeroporto”. Alice: “Fortunatamente non vivo più a Bruxelles, ma ho tanti amici e grazie a dio stanno tutti bene”.
Sono alcuni dei commenti dei membri della community di Bellunoradici.net che vivono o lavorano a Bruxelles e che hanno vissuto in prima persona questo drammatico attentato che ha colpito l’aeroporto e la metro. “Ci siamo subito messi in contatto con i nostri bellunesi residenti in Belgio – il commento a caldo del presidente Abm Oscar De Bona – e fortunatamente la risposta è stata che stanno bene e non sono in pericolo”.
In Belgio sono presenti due Famiglie dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, quella di Liegi e Fleron entrambe distanti circa cento chilometri dalla capitale. A Bruxelles sono numerosi i bellunesi di prima e seconda generazione che lavorano al Parlamento Europeo o presso multinazionali e istituti finanziari. Una realtà in continuo aumento. “Siamo vicini al popolo belga e alla grande comunità di emigranti italiani presenti in Belgio” , il pensiero di De Bona.
L’Associazione Bellunesi nel Mondo ricorda le vittime di Terragona… la generazione Erasmus
“Come segno di vicinanza ai famigliari delle vittime di Terragona, mercoledì 23 marzo alle ore 18.30, accenderemo un lumino davanti al monumento agli emigranti presente presso la sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo in via Cavour 3 a Belluno.
Un modo semplice, ma sincero per ricordare una generazione di emigranti “speciale”… la generazione Erasmus”. (Inform)