COMMERCIO ESTERO
In crescita rispetto a inizio anno le vendite sia all’interno (+1,8%) che al di fuori (+3,3%) dell’Ue. Per l’Italia (+2,5% nei dati destagionalizzati) la migliore performance rispetto ai competitor europei: Germania (+1,3%) e Francia (-0,2%)
ROMA – A febbraio torna in territorio positivo l’export italiano, con un aumento delle vendite del 2,5%, nei dati destagionalizzati, rispetto al mese precedente. A fare da traino la ripresa delle esportazioni sia in ambito UE a 28 (+1,8%) che extra-UE (+3,3%). Il trend fa segnare all’Italia la migliore performance rispetto ai competitor europei, con la Germania ferma al +1,3% e la Francia addirittura in leggera flessione (-0,2%).
A livello di bilancia commerciale, il surplus raggiunge i 4,5 miliardi di euro, il dato più alto da dicembre 2014, frutto anche del forte calo dei prezzi alle importazioni di prodotti industriali (-6,2% su base annua).
“Sempre più i dati ci danno il senso di un approccio diverso delle imprese all’internazionalizzazione. – sottolinea Gian Domenico Auricchio, presidente di Assocamerestero, commentando i dati Istat sul commercio estero diffusi oggi – Le aziende infatti operano ormai secondo una logica globale e di commercio interindustriale, in cui attività di acquisto e di vendita all’estero si combinano in maniera virtuosa. Cresce quindi un approccio di multilateralità ai mercati. Le Camere italiane all’estero sono già una rete multilaterale in 54 Paesi, e per questo rappresentano un interlocutore importante di supporto e assistenza alle imprese nella loro strategia sui mercati internazionali”.
Riguardo i settori, continua a crescere l’export della meccanica (+9,1% su base annua, con un attivo di circa quattro miliardi di euro). Buoni risultati anche per l’agroalimentare Made in Italy (+7,1%), con un attivo in aumento di circa 30 milioni di euro rispetto a febbraio 2015.
Per i Paesi di destinazione, in calo le performance negli Stati Uniti (-10,7%), mentre continua la forte flessione sul mercato russo (-20,2%). (Inform)