direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Assemblea Plenaria del Cgie, l’intervento del Commissario straordinario di Governo Guido Castelli e le relazioni di alcune Commissioni Continentali

ITALIANI ALL’ESTERO

 

ROMA – La sessione pomeridiana del secondo giorno dell’Assemblea Plenaria del Cgie si è aperta con l’intervento da remoto del senatore Guido Castelli, Commissario straordinario di Governo ai fini della ricostruzione nei territori dei comuni delle regioni dell’Italia centrale interessate dal terremoto del 2016. La cosiddetta zona ‘Cratere’. Il senatore ha riferito sul tema degli incentivi messi a disposizione per i pensionati italiani che vivono fuori dai confini nazionali, e intendono tornare in Italia. La Segretaria Generale Maria Chiara Prodi ha ricordato che il Comitato di Presidenza aveva già incontrato il senatore all’inizio di aprile e avuto l’opportunità di firmare un protocollo di intesa proprio su questa materia. Nel suo intervento Castelli ha sottolineato come si stia sviluppando una politica per favorire il ritorno degli italiani  e riaffermare “il profondo, autentico, sincero senso di relazione con i nostri connazionali che vivono fuori dall’Italia”. In proposito ha ricordato come fra le politiche messe in campo per contrastare lo spopolamento della penisola vi sia la possibilità, per coloro che sono percettori di pensione estera e decidano di optare per una residenza all’interno dell’area del ‘cratere’, di godere di una flat tax al 7% per 10 anni. A ringraziare il Commissario straordinario per questa iniziativa nei confronti degli italiani all’estero il Vice Segretario Generale per l’Europa e l’Africa del Nord Giuseppe Stabile “Grazie per essere qui con noi, – ha affermato il Consigliere – così in piena aderenza con quanto concordato nel nostro protocollo d’intesa sottoscritto qualche mese fa. E’ la nostra promessa, iniziamo metterla in atto, per condividere con tutto il nostro Consiglio le opportunità che le Regioni di sua competenza danno alla collettività”. E affinché questa iniziativa possa raggiungere il maggior numero di persone “abbiamo intenzione – ha aggiunto il Vice Segretario Generale – di intraprendere momenti divulgativi via webinar, continente per continente,  per informare e sensibilizzare le comunità italiane all’estero sulle opportunità esistenti”. Su questo tema è intervenuta anche la consigliera Silvia Alciati (Brasile) che ha sottolineato l’importanza di ampliare questa iniziativa anche ai giovani che vorrebbero rientrare. “Abbiamo capito – ha affermato la consigliera – che c’è un vincolo con i pensionati, ma si potrebbero creare degli stimoli anche per i giovani che vorrebbero fare un cammino al contrario”. Alla sollecitazione Castelli ha risposto sottolineando come questo sarebbe un positivo cambiamento legislativo,  anche se questa esigenza viene già contemplata da  norme dello Stato che presidiano il cosiddetto rientro dei cervelli e dei capitali”. Sull’argomento è intervenuto anche il consigliere Filippo Ciavaglia (Cgil) che ha chiesto lumi sulla situazione attuale dell’area colpita dal sisma, dalla ricostruzione, fino ai servizi e alla logistica. Elementi fondamentali per far veicolare un messaggio che attragga i connazionali che vivono all’estero. In proposto Castelli ha fatto un bilancio positivo delle ripresa post sismica, certo con molti distingui perché la zona del ‘cratere’ è complessa, molto eterogenea e con importanti lavori in corso. Castelli, rispondendo alla domanda del Vice Segretario di nomina governativa  Gian Luca Lodetti,  ha inoltre sottolineato come nel 2022, l’ultimo anno monitorato, i beneficiari della iniziativa siano stati 474. Castelli, su richiesta di lumi da parte della Vicesegretaria per i Paesi Anglofoni extra Ue Silvana Mangione, ha poi annunciato l’imminente organizzazione di webinar volti a coinvolgere i rappresentanti dei territori.

Il Vice Segretario Generale per l’Europa e l’Africa del Nord Giuseppe Stabile ha poi illustrato i lavori svolti dalla Commissione Continentale, ricordando come in questa zona geografica vi siano complessivamente 24 consiglieri eletti che rappresentano i diversi paesi: uno per l’Austria, due per il Belgio, quattro per la Francia, sei per la Germania, tre per il Regno Unito, uno per i Paesi Bassi, due per la Spagna, cinque per la Svizzera. Per Stabile la composizione della rappresentanza del Cgie  nell’area dell’Europa e  del Africa del Nord “evidenzia una concentrazione significativa in pochi paesi, soprattutto quelle con le comunità italiane più numerose e consolidate. Questa distribuzione – ha sottolineato Stabile – comporta alcune criticità importanti che meritano una riflessione approfondita”.  “In primo luogo – rimarca – la forte focalizzazione sui paesi con grandi comunità può rischiare di marginalizzare le esigenze e le peculiarità delle comunità italiane presenti in Nazioni con numeri più contenuti”. Altra criticità riguarda il fatto che la “concentrazione in poche realtà può favorire un’attenzione maggiore verso le problematiche dei Paesi più forti lasciando in secondo piano la pluralità di esperienze italiane all’estero”. Segnato inoltre come anche i territori con comunità più ridotte possano avere questioni specifiche e situazioni particolari che rischiano di non ricevere l’attenzione necessaria nelle sedi decisionali, anche perché spesso questi contesti sono anche privi di Comites. Alla luce di questa riflessione da Stabile è stata auspicata nuova modalità di rappresentanza che superi la semplice proporzionalità numerica per garantire un Cgie più equilibrato e vicino alle diverse realtà italiane del mondo.  Il Vice Segretario Generale ha anche illustrato i contenuti della Commissione Continentale del 27 maggio in cui è stata affrontata la questione della nuova legge sulla cittadinanza. A conclusione dell’intervento alcuni membri della Commissione Continentale Europa hanno disconosciuto i contenuti della relazione.  A tal proposito Stabile ha replicato sottolineando come il Presidente della Continentale nella propria relazione possa riportare anche le proprie osservazioni oltre a tutto quello che emerge durante il corso delle riunioni. Stabile ha anche sottolineato la presenza di un problema di Governance in seno al Cgie che ostacola i lavori del Consiglio Generale. A queste parole e a quelle di altri consiglieri che hanno condiviso questa interpretazione,  ha replicato il Segretario Generale Prodi evidenziando come tutte le decisioni vengano prese in maniera collegiale con il Comitato di Presidenza, assicurando che il lavoro potrà fare passi avanti il prossimo anno e che si tratta di una mera questione organizzativa.

Tra gli altri interventi segnaliamo quello del Vice Segretario Generale per l’America Latina Mariano Gazzola che ha spiegato come i lavori della Commissione continentale  si siano concentrati sulla questione della cittadinanza, “Voglio ringraziare la Digit – ha affermato Gazzola – e il consigliere Branciforte, Capo Ufficio III che ci ha aiutato  a chiarire alcuni dubbi sull’applicazione della legge sulla cittadinanza. Una legge, ne siamo convinti, che porterà nuove difficoltà”. Gazzola ha poi parlato del rafforzamento di alcune strutture consolari, a Montevideo e Valparaiso,  e dell’istituzione di un consolato a Lima. Per Gazzola vi è poi la necessità di dare rappresentanza nel Cgie anche ai Paesi dell’Area del centro America.  Dal canto suo il Vicesegretario di nomina governativa, Gian Luca Lodetti ha riferito come la Commissione da lui presieduta abbia discusso di cittadinanza, voto e incentivi al rientro, nonché degli gli accordi di sicurezza sociale e di Imu. Lodetti si è anche soffermato sul Progetto Fenix per Argentina, volto a sostenere gli italiani disoccupati, e  ha rilevato come la Commissione abbia arricchito il suo lavoro tramite l’acquisizione anche di studi di settore. (Nicolina di Benedetto/Inform)

 

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