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Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna: approvata la legge per attrarre e valorizzare i giovani talenti

REGIONI

 

BOLOGNA – Via libera dall’Assemblea legislativa alla legge che mira all’attrazione e alla valorizzazione dei giovani talenti in Emilia-Romagna.

Il principale obiettivo della nuova legge, approvata a larghissima maggioranza (con la sola astensione da parte della consigliera del gruppo Misto)  è quello di contribuire alla competitività del sistema emiliano-romagnolo promuovendo l’attrazione, la permanenza sul territorio e la valorizzazione di giovani talenti a elevata specializzazione.

Per “talenti” sono intese persone che abbiano maturato (o che stiano maturando) conoscenze ed esperienze di particolare rilevanza in ambiti della ricerca e dell’innovazione. A tal fine sarà cura della Regione sostenere Università e centri di ricerca e coinvolgere i soggetti del sistema produttivo.

Sono già stati stanziati 115 milioni di euro e le misure previste saranno garantite attraverso Fondi europei, in particolare per formazione, occupazione e residenzialità e del bilancio regionale: da quest’ultimo, già a partire da quest’anno, è previsto un primo stanziamento di 2 milioni di euro per le imprese che assumeranno. Nel complesso le risorse che concorreranno al raggiungimento del traguardo fissato sono molte di più, in quanto si aggiungono i 100 milioni di euro che la Regione investe per il diritto allo studio universitario, assicurando borse di studio in denaro e servizi al 100% degli studenti idonei per garantire a tutti le stesse opportunità, al di là di condizione economiche e provenienza. Sono poi disponibili i 13 milioni di euro previsti sempre nel bilancio 2023 per finanziare i progetti sull’attrazione degli investimenti selezionati nell’ultimo bando della legge regionale 14/2014, con quote previste per assunzioni di personale qualificato o per l’ingresso in impresa di ricercatori. Fondi a cui andranno aggiunti quelli di tutti i soggetti coinvolti, dalle altre istituzioni ai privati.

“Questa legge – ha sottolineato il presidente della Giunta Stefano Bonaccini – è un modo per investire sulle persone e sul nostro futuro al fine di rafforzare la competitività del sistema emiliano-romagnolo. C’è bisogno di un coinvolgimento del territorio, dei Comuni, delle università, del sistema della ricerca, delle piccole, medie e grandi industrie. Fondamentali i contributi dei soggetti aderenti al Patto per il lavoro e per il clima. Tutti i territori devono avere la possibilità di rendersi attrattivi offrendo condizioni per trovare casa e studiare. Quest’anno abbiamo stanziato la cifra record di 135 milioni di euro per garantire borse di studio agli studenti idonei. Ma persone e investimenti devono sempre viaggiare insieme: la nostra strategia di lungo periodo è attrarre capitali e cervelli”. (Inform)

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