ASSOCIAZIONI
Tra gli interventi anche quello dell’ambasciatore d’Italia Cesare Maria Ragaglini
MOSCA – Si è svolta nei giorni scorsi l’assemblea generale del Gruppo Imprenditori Italiani a Mosca (Gim-Unimpresa), tradizionale appuntamento associativo cui sono intervenuti anche l’ambasciatore d’Italia Cesare Maria Ragaglini e il capo del Dipartimento per le relazioni internazionali del Governo di Mosca, Sergei Cheremin.
“In ogni occasione d’incontro gli imprenditori italiani mi chiedono: come vanno le relazioni economiche bilaterali? Che prospettive ci sono per il futuro? Volendo rispondere in estrema sintesi, direi: abbiamo tenuto botta, non senza difficoltà, e le prospettive – segnala Ragaglini – restano molto buone, a patto di non essere timidi”. Egli ricorda poi come la recessione si sia protratta anche nell’anno corrente e si sofferma sulle previsioni per il futuro. “L’andamento dovrebbe essere positivo per il 2017: c’è chi dice di pochi decimali, altri sono più ottimisti. Molto dipenderà, come sempre in questo Paese, dal prezzo degli idrocarburi. La crisi – segnala l’ambasciatore – si è riflessa in primo luogo sull’interscambio, calato complessivamente di oltre il 50% quest’anno. E, sebbene timidi segnali positivi sul fronte export si percepiscano in alcuni settori, penso all’agroalimentare, al chimico-farmaceutico e alla moda, è chiaro come la crisi abbia rappresentato indiscutibilmente uno shock strutturale”. “Il momento peggiore è forse alle spalle, ma temo che difficilmente il nostro export possa tornare al livello del 2013 – afferma Ragaglini, evidenziando la necessità di “trovare non strade alternative – ben venga una nuova crescita delle nostre esportazioni – ma complementari, ad esempio un maggior focus su investimenti produttivi, per rafforzare il nostro rapporto con la Russia”. “Noi come Sistema Italia nella Federazione ci stiamo sempre più impegnando per preparare il miglior terreno di gioco per gli imprenditori italiani. E lo facciamo – ha concluso l’ambasciatore – anche favorendo frequenti incontri dei vertici politici qui e in Italia”. (Inform)