direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

ASMEF: XVII edizione delle Giornate dell’Emigrazione, l’intervento del Direttore Generale per gli Italiani all’Estero Luigi Maria Vignali: facciamo conoscere alle nuove generazioni le storie di successo degli italiani all’estero

ITALIANI ALL’ESTERO

 

ROMA – E’ stata presentata a Roma, presso il Senato,  la  XVII edizione delle Giornate dell’Emigrazione promossa dall’Associazione ASMEF. L’iniziativa, che gode del patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, approfondisce quest’anno il tema “Italiani protagonisti di tempi e luoghi lontani”. I lavori sono stati introdotti da Presidente dell’ASMEF Salvo Iavarone che ha sottolineato come in questa edizione si guardi al passato per rendere attuale il futuro. “Non si può parlare sempre della valigia di cartone che tutti conoscete e che dagli inizi del secolo ha caratterizzato l’emigrazione dei poveri che andavano all’estero – ha spiegato Javarone – perché è anche giusto capire il contesto attuale dove siamo oggi e dove potremo andare domani. Due anni fa – ha ricordato il Presidente – abbiamo parlato di Turismo delle radici, un grande progetto a cui sta lavorando la Farnesina per fare in modo che tanti italiani che sono all’etero possano tornare come turisti o come acquirenti di immobili nei piccoli borghi, Un progetto molto attuale. L’anno scorso invece abbiamo parlato delle nuove povertà che generano l’emigrazione moderna. La fuga dei cervelli esiste , ma si emigra principalmente per povertà e per l’impossibilità ad andare avanti nel proprio Paese”. “Quest’anno parliamo – ha continuato Javarone – degli italiani nel mondo che si sono particolarmente distinti in tempi e luoghi lontani. Tanti italiani sono andati all’estero, molti sono riusciti nella loro esperienza migratoria , alcuni sono diventati famosi dando onore al nostro Paese. Oggi abbiamo deciso di approfondire le storie di cinque di loro: Amadeo Giannini, Fiorello La Guardia, Filippo Gagliardi, Tina Modotti e Anna Malfatti”.  Ha poi preso la parola il Direttore Generale del Maeci per gli Italiani all’Estero Luigi Maria Vignali: “Quello di oggi– ha esordito Vignali – è un appuntamento tradizionale per quanti gravitano intorno al mondo degli italiani all’estero. Queste Giornate ogni anno gettano un focus sul mondo dell’emigrazione e non tradiscono mai la loro vena propositiva e innovativa”.  Il Direttore Generale si è poi soffermato sull’anno delle Radici Italiane nel Mondo che prevede una serie di eventi all’estero, il prossimo si terrà a New York,  volti alla promozione del turismo delle radici. Vignali ha anche segnalato un’altra iniziativa dedicata alla Cucina delle Radici che verrà lanciata nel corso della Settimana della Cucina Italiana nel mondo che partirà il prossimo 18 novembre. “Intanto bisogna riconoscere – ha poi rilevato il Direttore Generale tornando al tema del dibattito odierno sui connazionali protagonisti nel mondo – quanto gli italiani all’estero hanno saputo fare. Si parla spesso dei sacrifici e della difficoltà affrontate dai nostri connazionali nel mondo, ma ci si dimentica di narrare i loro successi, e non solo come collettività all’estero, ma anche come singoli.  Vi sono delle storie eccezionali che vanno valorizzate e di cui bisogna preservare il racconto, non solo per motivazioni di riconoscimento, ma anche conoscitive soprattutto verso le nuove generazioni. Io ritengo – ha proseguito Vignali – che la storia della nostra emigrazione andrebbe insegnata nella scuola italiana, ma intanto facciamo conoscere le storie di successo degli italiani all’estero, parlando alle nuove generazioni, perché non dimentichiamo che tanti giovani italiani ancora oggi lasciano l’Italia. Quindi una nuova mobilità proiettata al futuro”. In proposito Vignali ha segnalato l’avvio da parte del Ministero degli Esteri di un’iniziativa volta a veicolare nel mondo una narrazione illustrata fumettistica che,  tramite pubblicazioni e bevi video, racconta le storie di successo degli italiani all’estero.  Il Progetto è stato poi illustrato dal consigliere Andrea Canepari (Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese- Maeci) che ha sottolineato come con questa iniziativa il Ministero degli Esteri voglia far emergere nella loro interezza le storie di successo degli italiani all’estero che spesso appaiono visibili solo in maniera parziale. Canepari ha spiegato come, grazie alle segnalazioni giunte dalla rete all’estero, siano già stati scelti i primi 50 personaggi, provenienti da tutto il mondo, a cui dedicare delle tavole a fumetti e delle pillole di trenta – sessanta secondi da diffondere attraverso i social, nonché una mostra reale e virtuale per far conoscere questi personaggi ma anche i loro luoghi di origine di arrivo. Un modo, in scia con il progetto del Turismo delle Radici, per far vedere alle nostre collettività e agli amici dell’Italia nel mondo da dove sono venuti e quindi stimolare il turismo. Canepari si è anche soffermato sull’iniziativa della Cucina delle Origini in cui si lavora per far conoscere, non solo ai discendenti degli italiani all’estero ma anche agli italici e agli aspiranti italiani, i cibi e le ricette di famiglia che i nostri emigranti portavano all’estero, contaminando in maniera positiva il contesto dei luoghi di accoglienza. (L.M. – Inform)

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