direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Argentina – I siciliani di Santa Fe

ITALIANI NEL MONDO

Dal Messaggero di sant’Antonio per l’estero

Il ministro degli Esteri argentino, Jorge Faurie, l’ha definita una Provincia «tra le più italiane dell’Argentina» in questo angolo del Paese addossato all’Uruguay. Sono tante le piccole industrie che portano un nome italiano. E altrettanti sono i tanti cognomi di italiani che vivono a Santa Fe de la Vera Cruz, la nona città argentina per popolazione con i suoi 550 mila abitanti. Tra essi vi è il professor Giuliano Ovando Salemi, punto di riferimento per la musica e per i siciliani che vivono in questa metropoli adagiata sulle rive del fiume Paraná.

«I miei nonni arrivarono da Rosolini (SR) dopo il matrimonio – ricorda Salemi – e la mia passione per l’Italia è nata ascoltando i loro racconti e vivendo quotidianamente le loro tradizioni. Io mi sento a tutti gli effetti un italo-argentino». Salemi, 40 anni, sposato e padre di Giuliana, segretario generale del Circolo Siciliano di Santa Fe dopo esserne stato anche presidente per sei anni, rappresenta una punta di diamante dell’associazionismo della Trinacria in Argentina anche se nato a Santa Fe da genitori italo-argentini.

«Quando decidemmo di dare vita alla nostra associazione, lo facemmo per rimanere collegati strategicamente a un impegno fattivo con il sistema italiano. Non volevamo limitarci alle solite feste gastronomiche. Ora parliamo di una nuova generazione. Ci stiamo aprendo, dando potere ai giovani». Salemi è direttore d’orchestra e insegna in numerose formazioni bandistiche nei comuni di Hughes, Franck, Chabás e Felicia. Nel 2014 ha fondato una scuola d’arte e mestieri che oggi conta 1.241 alunni.

«La nostra sfida come associazione – sottolinea Salemi – è l’apertura a persone che appartengono ad altre realtà oltre a quelle siciliane, e agli argentini appassionati alla cultura italiana. Per otto anni abbiamo lavorato a un progetto trasversale tra la regione di Santa Fe e l’Italia. Il nostro direttivo è formato da giovani di seconda e terza generazione. Grazie alla sapiente guida della presidente Myriam Favaccio vogliamo rinnovare il legame con le istituzioni italiane, incoraggiati anche dai membri storici dell’associazione che in noi vedono il futuro».

Questa avventura associativa è nata grazie all’impegno di Giuliano Ovando Salemi (presidente dal 2011 al 2017), Salvador Novello, Enrique Lamagni Aprile, Teresa Muscolino, Juan Salemi, Hugo Oddo, Liria Vianco, Juan Libra. Attualmente il sodalizio conta 187 soci attivi e 75 famiglie iscritte. «Nel 2017 il Circolo siciliano di Santa Fe ha creato un corridoio culturale strategico con i rosolinesi di Siracusa, gli avolesi, i ragusani, i Riesi nel mondo, gli Amici della Sicilia, la Fondazione Prospero Incrocetta. In pochi anni – conclude Salemi – si è creata una forte sinergia tra queste istituzioni culturali promuovendo lo sviluppo turistico e socio-culturale».  (Generoso D’Agnese – Il Messaggero di sant’Antonio, edizione italiana per l’estero /Inform)

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