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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Argentina, celebrato a Mar del Plata il 116° anniversario del Club Atlético Boca Juniors

ITALIANI ALL’ESTERO

 

 

MAR DEL PLATA – Lo scorso 3 aprile il Club Atletico Boca Juniors ha festeggiato il 116 anniversario.

Per questo motivo, si è svolta presso la sede del Boca di Mar del Plata, denominata Peña Boquense “Roberto Mouzo” in onore del difensore con più partite vestite con la maglia “Azul y Oro” in 426 incontri, una riunione (nel rispetto del protocollo sanitario vigente) per celebrare l’importante anniversario assieme alla comunità italiana locale.

Presenti il presidente della Peña Mouzo, Fernando Castro e il presidente della Federazione delle Società Italiane di Mar del Plata e zona, Marcelo Carrara. Presente anche Juan Camezzana (rappresentante della comunità ligure di Mar del Plata). Promotori dell’incontro due attivi componenti della collettività locale Jorge Natoli e Felix Di Lucente . Durante la riunione, di due ore, ricordate le  origini italiane , principalmente di Genova, sia la fondazione del Boca, la crescita in un quartiere dove la popolazione italiana era quasi dell’80 per cento e tutte le iniziative che l’hanno portato ad essere uno dei grandi club del mondo. Si è parlato di alcune iniziative comuni future di Peña Mouzo e Federazione Italiana anche con Liguria e Basilicata (due dei fondatori erano di Muro Lucano). Infine, brindisi e torta celebrativa con lo stemma del Boca e le bandierine argentine e italiane.

Successivamente i presenti hanno guardato sul maxischermo della sede della Peña Mouzo la partita in diretta valida per il campionato argentino: il Boca ha vinto 2 a 1 contro il club Defensa y Justicia.

La storia del Boca Juniors. Il 3 aprile 1905 un gruppo di giovani italiani (provenienti più precisamente da Genova) si incontrarono per fondare un club. La casa dove si svolse l’incontro era quella di Esteban Baglietto e vi parteciparono altre quattro persone, Alfredo Scarpatti, Santiago Sana e i fratelli Juan e Teodoro Farenga (originari di Muro Lucano). Due anni dopo, in seguito alla “distruzione” della prima divisa bianco-nera, i cinque ragazzi, il cui patrimonio era soltanto un pallone regalato da un marinaio inglese, dovettero scegliere dei nuovi colori sociali, per cui non mancarono le discussioni. Nell’incertezza fu uno di loro, un certo Giovanni Juan Brichetto, che di mestiere azionava il faro d’ingresso delle navi nel porto di Buenos Aires, a fare una proposta: «Andiamo al molo e vediamo la prima nave che passa.»

Appena arrivati sul posto, giunse nel molo la nave Drottning Sophia (“regina Sophia”). A poppa sventolava un vessillo giallo e blu, la bandiera svedese. La discussione si placò: il giallo e il blu sarebbero stati i colori del Boca Juniors.

Importanti membri fondatori del club furono anche Arturo Penney, Marcelino Vergara, Luis Cerezo, Adolfo Taggio, Giovanelli, Donato Abbatángelo e Bertolini.

Nel 1913 il Boca ottenne la promozione in Primera División, che il club provava a raggiungere da tanti anni. Questo fu possibile quando la federazione calcistica dell’Argentina decise di aumentare il numero delle partecipanti al campionato da 6 a 15.

Nel 1925 il Boca tenne la prima tournée in Europa, per giocare in Spagna, Germania e Francia. La squadra disputò in totale 19 partite, vincendone 15. Per tale motivo fu dichiaratoCampeón de Honor (“campione onorario”) per la stagione 1925 dalla federazione calcistica argentina.

Tra i soprannomi, sia i calciatori e i sostenitori della squadra sono conosciuti con il nome di Xeneizes (da una traslitterazione castellano-argentina del termine genovese “zeneize”, che significa genovese, dovuto alla colonia genovese presente nel quartiere La Boca), nome che appare sulle maglie e sullo stemma sociale (“La gloriosa squadra xeneize”). Altri soprannomi sono Boquenses (quelli della Boca), Boquita (piccola Boca), la Mitad Más Uno (riferito alla grande diffusione del tifo boquense nel paese) e la azul y oro (riferito alla maglietta). I tifosi del Boca chiamano loro stessi Jugador Nº12 (Giocatore Nº12) seguendo l’idea che i tifosi sono il giocatore in più della squadra.

Il Club Atlético Boca Juniors, noto come Boca Juniors, è una società polisportiva argentina con sede a Buenos Aires. Deve la sua fama soprattutto alla sezione calcistica. Il Boca è l’unica squadra argentina a non essere mai retrocessa: dal 1913 milita ininterrottamente in Primera División. Disputa le partite interne nell’Estadio Alberto José Armando, noto come La Bombonera.

È, assieme all’Independiente, una delle due squadre sudamericane che hanno vinto più titoli internazionali. Con 18 trofei riconosciuti dalla CONMEBOL si colloca al terzo posto, alla pari con il Milan e l’Independiente e dietro all’Al-Ahly del Cairo (21) e al Real Madrid (27) per trofei confederali ed interconfederali vinti. È riconosciuto dalla FIFA come uno degli 11 club classici dell’Argentina e dei 54 dell’America meridionale.

È tra le nove squadre al mondo che sono riuscite a centrare, in due occasioni (nel 2000 e nel 2004), il triplete, composto dai titoli di campione nazionale, del continente e del mondo con la particolarità che si giocavano due campionati argentini nello stesso anno. Il club è stato inoltre nominato miglior club sudamericano del decennio 2001-2010 dall’Istituto Internazionale di Storia e Statistica del Calcio. È inoltre l’unica squadra argentina che può vantare la doppietta nazionale, avendo vinto nel 2018 il campionato argentino di massima serie e la Copa Argentina, risultato già ottenuto nel 1969 e nel 2015.

Il Boca Juniors è una delle squadre più popolari d’Argentina insieme ai concittadini del River Plate, con cui disputa il Superclásico del calcio argentino, che oppone le due squadre più titolate della Primera División argentina, con la particolarità che i due club sono accomunati dal quartiere di origine La Boca. (Spazio Giovane/Inform)

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