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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Approvato un ordine del giorno che impegna il Governo a consentire ai cittadini italiani residenti all’estero di rientrare temporaneamente in Italia per incontrare i familiari

CAMERA DEI DEPUTATI

 

Iniziativa di alcuni deputati leghisti tra cui Simone Billi (eletto nella ripartizione Europa) e Luis Roberto di San Martino Lorenzato Di Ivrea (ripartizione America meridionale)

 

ROMA – La Camera dei deputati ha approvato un ordine del giorno sottoscritto da alcuni deputati della Lega, tra cui Simone Billi (eletto nella ripartizione Europa) e Luis Roberto di San Martino Lorenzato Di Ivrea (ripartizione America meridionale), che impegna il Governo “ad adottare misure anche di carattere normativo al fine di prevedere per i cittadini italiani residenti all’estero l’ingresso temporaneo in Italia per incontrare congiunti”.

Nel suo intervento in Aula sul tema, Billi ha richiamato la necessità di “tenere conto delle esigenze di tutti gli italiani, anche degli italiani che risiedono all’estero, soprattutto vicino ai confini nazionali”, ma anche in Paesi come il Regno Unito, in Spagna, in Olanda, in Belgio. “Permettete – ha detto Billi rivolgendosi agli esponenti del Governo – che questi italiani possano tornare temporaneamente a casa per far visita ai propri familiari senza quarantena, perché, se così non fosse, sarà come impedirgli di ritornare a casa”.

Nell’Odg si ricorda come il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile scorso abbia consentito dal 4 maggio gli spostamenti all’interno delle regioni per la visita a congiunti, vietando però, nello stesso tempo, ai cittadini italiani residenti all’estero l’ingresso temporaneo in Italia per i medesimi motivi. Sono consentiti a questi ultimi solo gli spostamenti in Italia per comprovate esigenze lavorative e per 72 ore, prorogabili ad altre 48 ore, “con un apposita dichiarazione, prevedendo la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario per un periodo di 14 giorni solo allo scadere del suddetto periodo di permanenza, mentre ciò non è previsto in caso di visita a dei congiunti – viene ricordato.

“La ratio di tale provvedimento – prosegue l’Odg – non tiene conto delle situazioni di frontiera rappresentate in particolar modo dalla Svizzera ma anche da Austria, Slovenia e Francia, zone in cui storicamente i cittadini italiani hanno spostato la propria residenza anagrafica per ragioni lavorative e familiari, pur mantenendo in Italia centri affettivi significativi (genitori figli e altro); le disposizioni sopra citate entrano pertanto in conflitto con queste situazioni oggettive e di buon senso, oltre che confliggere col principio di reciprocità tra stati”. Viene inoltre segnalato come “la Svizzera ammette già attualmente l’ingresso del cittadino italiano in territorio elvetico per far visita al coniuge e permette che i figli minori vedano il genitore, senza sottoporre il soggetto a misure di quarantena e senza legare l’ingresso all’esistenza di un permesso di residenza o soggiorno”.

Per questi motivi si richiede al Governo di adottare misure anche di carattere normativo al fine di prevedere per i cittadini italiani residenti all’estero l’ingresso temporaneo in Italia per incontrare i congiunti. (Inform)

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