SENATO DELLA REPUBBLICA
ROMA – L’Aula di Palazzo Madama ha discusso e approvato nella riunione di ieri il disegno di legge n. 1621, già approvato dalla Camera dei deputati, recante “Ratifica ed esecuzione dell’Accordo fra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica federativa del Brasile riguardante lo svolgimento di attività lavorativa da parte dei familiari conviventi del personale diplomatico, consolare e tecnico-amministrativo”.
La senatrice Maria Teresa Bertuzzi (Pd), in funzione di relatrice, ha spiegato che l’Accordo è stato sottoscritto nel 2008 fra l’Italia e il Brasile per consentire l’esercizio di attività lavorative ai familiari del personale delle rispettive missioni diplomatiche. E’ elaborato sulla base del modello genericamente impiegato in materia ed è composto di sette articoli. Si definisce in via preliminare l’ambito e l’oggetto di applicazione dell’intesa che viene estesa anche ai familiari delle rappresentanze accreditate presso la Santa Sede e gli organismi internazionali aventi sede nei rispettivi territori. L’Accordo si applica ai coniugi non separati, ai figli non coniugati minori di 21 anni o minori di 25 anni se studenti a tempo pieno. Si prescinde dal requisito dell’età in caso di disabilità fisica o mentale, come definite dalla normativa locale.
I successivi articoli definiscono le procedure autorizzative in Italia e in Brasile con modalità pressoché simmetriche. Si stabiliscono poi rispettivamente l’applicabilità della normativa locale in materia tributaria e di sicurezza sociale, la non applicabilità delle immunità con riferimento a qualunque atto riguardante l’esercizio dell’attività lavorativa e, infine, i limiti posti alla potestà autorizzativa. Da ultimo, l’articolo 7 disciplina l’entrata in vigore, la durata e la possibilità di denuncia dell’Accordo. (Inform)