CAMERA DEI DEPUTATI
ROMA – La Camera dei deputati ha approvato il disegno di legge recante modifiche al codice della proprietà industriale, di cui al decreto legislativo del 10 febbraio 2005, n. 30, già approvata dal Senato e a cui è abbinata anche una proposta di legge presentata da Simone Billi (Lega, ripartizione Europa). Nel corso delle dichiarazioni di voto è intervenuto lo stesso Billi che ha ricordato come la riforma sulla proprietà industriale sia uno degli obiettivi del PNRR, dal momento che “un moderno sistema di protezione dell’innovazione tecnologica rappresenta un elemento centrale nella definizione di una strategia di sviluppo e di politica industriale per favorire la crescita economica del Paese”.
“Oggi il Governo ha inteso portare avanti la strategia italiana sulla proprietà industriale con un piano triennale per promuovere la cultura dell’innovazione e gli strumenti di tutela e valorizzazione della proprietà industriale – ha proseguito il deputato, rilevando come con questa riforma il Governo punti a “migliorare le procedure internazionali che hanno un impatto diretto nel Paese, come, per esempio, il brevetto unitario”.
Ricorda poi alcuni dei numeri relativi alla proprietà industriale in Italia: “nel 2021 parlavamo di 186.000 depositi di titoli di proprietà industriale e di istanze ad essi collegate, 11.000 brevetti nazionali depositati, circa 9.000 nel 2017, con un trend di crescita nonostante la pandemia. Quasi 71.000 le registrazioni di marchio, mentre nel 2017 sono state circa 60.000. Nel periodo 2008-2019 ricordo inoltre – aggiunge Billi – quasi 185.000 sequestri, con 570 milioni di singoli pezzi sequestrati per contraffazione, con un valore complessivo stimato di oltre 5,804 miliardi di euro”. Secondo il deputato questo disegno di legge “mira, da un lato, a rafforzare la competitività del sistema Paese e la protezione della proprietà industriale, dall’altro, a semplificare e digitalizzare le procedure amministrative, e ancora, a coordinare e semplificare queste procedure”. Sottolinea inoltre tra i vari provvedimenti presi, “la possibilità del sequestro di prodotti esposti in fiera in caso di contraffazione, per quanto riguarda la digitalizzazione l’abolizione dell’obbligo del deposito cartaceo alle camere di commercio e la semplificazione del deposito telematico, l’efficacia degli atti depositati nel registro dell’Ufficio europeo dei brevetti e quelli depositati attraverso servizi digitali di organismi esteri, l’estensione dell’utilizzo del bollo digitale”. Soddisfazione viene espressa anche per l’inserimento nel decreto della sua proposta di legge sulla titolarità dei brevetti realizzati nell’ambito di università o enti pubblici di ricerca e dei relativi uffici di trasferimento tecnologico. (Inform)