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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Approvato dalla Commissione Esteri il provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra Italia e Cina per evitare le doppie imposizioni fiscali

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

Riferirà favorevolmente in Aula il relatore Vito Rosario Petrocelli

 

ROMA – La Commissione Esteri del Senato ha approvato il provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra Italia e Cina per eliminare le doppie imposizioni in materie di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni e le elusioni fiscali, con Protocollo, fatto a Roma il 23 marzo 2019. Si tratta di un aggiornamento dell’attuale disciplina bilaterale sugli aspetti di fiscalità diretta nelle relazioni economiche e fiscali tra i due Paesi, che adegua le disposizioni ai più recenti standard internazionali, e in particolare assume a modello prevalente la Convenzione elaborata nell’ambito dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse). Il testo è inoltre volto a realizzare una più efficace azione di contrasto all’evasione fiscale internazionale.

L’Accordo è teso a consentire alle imprese italiane di operare in Cina in condizioni migliori e in posizione concorrenziale rispetto alle aziende di altri Paesi europei, nonché agli investitori cinesi in Italia di avere maggiori certezze operative. Si applica nei riguardi delle persone fisiche e giuridiche residenti nei due Stati contraenti, in relazione all’imposizione sui redditi, in particolare – per la parte italiana – all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), all’imposta sul reddito delle società (Ires) e all’imposta regionale sulle attività produttive (Irap), nonché alle imposte di natura analoga o identica eventualmente istituite in data successiva. Vi si disciplinano inoltre le modalità di tassazione dei redditi immobiliari, il regime di imponibilità degli utili delle imprese e delle imprese associate e di quelli derivanti dall’esercizio della navigazione marittima ed aerea internazionale, imponibili, in via generale, esclusivamente nello Stato in cui è situata la sede della direzione effettiva dell’impresa di navigazione. Inoltre, vi si disciplinano le modalità di tassazione dei redditi da capitale (dividendi, interessi, canoni), stabilendo, in via generale, la tassazione da parte dello Stato di residenza del beneficiario, e prevedendo, al contempo, specifiche ipotesi di tassazione concorrente. Ulteriori disposizioni riguardano le modalità di tassazione dei redditi derivanti da professioni indipendenti, da lavoro subordinato, quelle relativa ai compensi ricevuti dagli amministratori di società, da attività artistiche e sportive, da pensioni e da remunerazioni percepite nello svolgimento di funzioni pubbliche. La Commissione ha concluso l’esame dopo che sono prevenuti i prescritti pareri, tra cui quello non ostativo della Commissione Bilancio.  Il mandato di riferire favorevolmente in Aula è stata conferito allo stesso presidente della Commissione, Vito Rosario Petrocelli, relatore del provvedimento. (Inform)

 

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