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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Approvato dal Senato il provvedimento con misure urgenti sulla crisi di impresa e risanamento aziendale e in materia di giustizia. L’intervento del senatore Francesco Giacobbe (Pd – Africa, Asia, Oceania e Antartide)

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ROMA – Nell’ambito della discussione nell’Aula di Palazzo Madama, che ha portato all’approvazione del provvedimento recante misure urgenti in materia di crisi d’impresa e di risanamento aziendale, nonché ulteriori misure urgenti in materia di giustizia, ha preso la parola il senatore del Pd Francesco Giacobbe, eletto nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide, per esprimere il voto favorevole del suo gruppo. “Il provvedimento – ha spiegato in primo luogo Giacobbe – interviene, nell’attuale situazione di generalizzata crisi economica causata dalla pandemia da Covid-19, per fornire alle imprese in difficoltà nuovi strumenti per affrontare e risolvere situazioni di squilibrio economico-patrimoniale. Si tratta di situazioni di crisi che, se non venissero affrontate subito nell’ambito di una nuova e più flessibile cornice normativa, potrebbero sfociare in uno stato di insolvenza delle aziende in sofferenza. Sono in particolare le piccole e medie imprese – ha continuato il senatore – a essere più colpite dalla crisi causata dalla pandemia, soprattutto a causa delle limitate risorse proprie. Le piccole e medie imprese rappresentano una parte molto importante dell’economia italiana: sono le aziende che producono beni e servizi di altissima qualità, made in Italy, che permettono all’Italia di essere fra i maggiori Paesi esportatori nel mondo. Non possiamo permetterci di perdere la grande risorsa rappresentata delle piccole e medie imprese e la loro capacità di contribuire all’economia, con processi innovativi e prodotti e servizi di alta qualità”. Giacobbe ha poi sottolineato come la crisi causata dalla pandemia derivi da situazioni inaspettate ed eccezionali, che richiedono interventi straordinari e flessibili. “Ecco perché – ha aggiunto – è necessario permettere alle aziende che si trovano in uno stato di crisi finanziaria, o perfino di insolvenza tecnica, di continuare ad operare, fornendo loro assistenza, per aiutarle a gestire e superare la crisi e quindi garantire la continuità delle attività produttive e salvaguardare i posti di lavoro. I numerosi interventi a sostegno delle aziende messi a disposizione dallo Stato fin dai primi mesi del 2020 hanno permesso di mitigare, almeno in parte, le difficoltà create alle imprese dall’emergenza sanitaria. Oggi ci stiamo avviando verso la normalità, caratterizzata però da profondi mutamenti del tessuto socio-economico. Gli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza ci permetteranno di uscire da questa crisi con rinnovato impegno e capacità. Non possiamo permetterci il lusso, in questa fase, di perdere pezzi importanti del tessuto produttivo del Paese”.

Giacobbe ha poi illustrato le novità introdotte dal provvedimento “Si rinvia l’entrata in vigore del codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, evitando così il rischio che aziende in grado di ricominciare possano automaticamente essere dichiarate insolventi. Si introduce e si disciplina la procedura di composizione negoziata della crisi, offrendo agli imprenditori che ne fanno richiesta l’affiancamento di un esperto terzo e indipendente, per agevolare le trattative con i creditori e gestire e superare la crisi; la richiesta di assistenza verrà effettuata su base assolutamente volontaria, tramite una piattaforma telematica nazionale, gestita dalle camere di commercio. Si apporta una serie di modifiche alla legge fallimentare, con l’anticipazione di alcuni strumenti di composizione negoziale, previsti dal codice della crisi e dell’insolvenza. Si dispone un aumento di 20 unità del ruolo organico del personale della magistratura ordinaria, al fine di sostituire i 20 magistrati chiamati a ricoprire il ruolo di procuratore europeo delegato. Usufruendo di sistemi digitalizzati, vengono introdotte misure volte ad accelerare le procedure di pagamento degli indennizzi per equa riparazione, in caso di violazione del termine di ragionevole durata del processo e di altri pagamenti dovuti sulla base di titolo giudiziale”. Il senatore ha inoltre ricordato che la piattaforma telematica prevista dal provvedimento “è gestita dal sistema delle camere di commercio, per il tramite di Unioncamere, sotto la vigilanza del Ministero della giustizia e del Ministero dello sviluppo economico”. Si interviene anche sulle modalità di iscrizione all’elenco degli esperti e vengono inserite specifiche disposizioni in materia di procedure di amministrazione straordinaria delle grandi imprese insolventi”.

“Sicuramente – ha rilevato Giacobbe – ci sono nodi da risolvere, alcuni dei quali non richiedono nuove norme per essere avviati a soluzione. Fra questi cito la composizione dell’elenco degli esperti, che in aggiunta alle competenze di tipo finanziario, non può non tenere conto anche di competenze professionali, di esperienza e conoscenza dei settori in cui operano le aziende da assistere. È possibile garantire tali competenze anche grazie ad un rapporto di collaborazione tra le camere di commercio e le associazioni di categoria. Dobbiamo far sì che banche e istituti finanziari continuino ad aiutare le aziende in crisi in questa fase di transizione”.

“Il Piano nazionale di ripresa e resilienza – continuato il  senatore – fornirà grandi opportunità per l’ammodernamento dei sistemi produttivi, per una migliore utilizzazione delle risorse, per lo sviluppo di tutto il territorio del Paese, in particolare di quelle aree storicamente trascurate, per la piena valorizzazione di tante risorse naturali, turistiche e umane, fino ad oggi poco valorizzate. Sono gli ingredienti della ripresa economica e le basi forti per lo sviluppo del futuro; ripresa e sviluppo che produrranno tanti benefici. La sfida del futuro è far sì che questi benefici possano essere ripartiti equamente, in tutte le aree del Paese, a imprese e lavoratori, protagonisti attivi delle attività produttive, e tramite loro a tutti i cittadini”.

In conclusione Giacobbe ha posto in evidenza la necessità di non perdere “la grande esperienza di piccole, medie e grandi aziende, che, con le loro capacità e processi produttivi innovativi e d’avanguardia, hanno reso famosa l’Italia e il made in Italy in tutto il mondo. Non possiamo aspettare; dobbiamo intervenire ora, con decisione”. Il senatore ha infine ribadito il voto favorevole del Partito Democratico al provvedimento. (Inform)

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