ITALIANI ALL’ESTERO
I deputati Pd della circoscrizione Estero: “Importante passo avanti . Andremo avanti su questa strada”
Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Porta: “Un varco si è aperto e questo ci consente di proseguire la nostra battaglia perché il riconoscimento sia esteso a tutti i residenti all’estero”
ROMA – Soddisfazione dei deputati del Pd della circoscrizione Estero Gianni Farina, Marco Fedi, Laura Garavini, Francesca La Marca, Fabio Porta, per il sì del Senato all’emendamento dei senatori Pd Esposito e Mirabelli al decreto recante misure urgenti per l’emergenza abitativa, il mercato delle costruzioni ed Expo 2015, emendamento che estende l’esenzione dall’Imu ai pensionati italiani residenti all’estero (v. Inform 91-a Approvato dal Senato un emendamento che riconosce come “prima casa” l’unico immobile di proprietà dei pensionati italiani residenti all’estero
I deputati Pd dell’estero hanno diffuso una nota congiunta nella quale si sottolinea che “siamo in presenza di un primo e concreto passo in avanti nell’impegno di ottenere l’equiparazione dell’abitazione dei cittadini italiani all’estero alla prima casa, condotta ininterrottamente con determinazione e coraggio dagli eletti all’estero”.
Di seguito la nota dei deputati Farina, Fedi, Garavini, La Marca e Porta.
“La legge di conversione del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, recante misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015, approvata questa mattina dal Senato e tra pochi giorni all’esame della Camera, contiene un’importante novità per gli italiani all’estero per quanto riguarda la dibattuta questione della tassazione sulle abitazioni.
I relatori Stefano Esposito e Franco Mirabelli, entrambi del Pd, hanno proposto un emendamento, accettato con riformulazione dal Governo, che esenta dal pagamento dell’IMU, in quanto considerate abitazioni principali, le case di proprietà dei pensionati italiani residenti all’estero e iscritti all’AIRE. Sulle stesse abitazioni, inoltre, si prevede la detrazione dei due terzi sia per gli importi relativi alla Tari che per quelli relativi alla Tasi. Tali decisioni comporteranno per i comuni, a partire dal 2015, un minore introito di sei milioni di euro che, con il provvedimento, lo Stato s’impegna a compensare.
Siamo in presenza di un primo e concreto passo in avanti nell’impegno di ottenere l’equiparazione dell’abitazione dei cittadini italiani all’estero alla prima casa, condotta ininterrottamente con determinazione e coraggio dagli eletti all’estero. Finora questa giusta richiesta si era scontrata contro il muro delle mancate compatibilità finanziarie elevato dai governi che si sono succeduti. Un varco, sia pure solo per i pensionati, si è aperto e questo ci consente di proseguire, da una postazione più avanzata e sulla base di un riconoscimento già acquisito, la nostra battaglia perché il riconoscimento sia esteso a tutti i residenti all’estero. Nell’imminente passaggio alla Camera, inoltre, metteremo in luce le complesse problematiche interpretative che discendono dal provvedimento, al fine di semplificarne e accelerarne l’applicazione.
Ringraziamo, oltre ai colleghi eletti all’estero del Senato che hanno continuato a sollecitare questa soluzione, i relatori del gruppo del Pd e il Governo, che in fase sempre aperta di tagli alla spesa pubblica ha accettato una soluzione parziale ma sostanzialmente giusta e positiva. Si tratta di un segnale politico che non può essere sottovalutato. Il Governo Renzi, accusato di essere disattento agli italiani all’estero, nei suoi mesi di vita, con lo stile di concretezza e di fattività che lo contraddistingue, ha fatto due cose importantissime: confermato la circoscrizione Estero e modificato in meglio il sistema di tassazione delle abitazioni degli italiani all’estero. E’ la migliore risposta al propagandismo e all’opportunismo di quelli che criticano “a prescindere” o, come i grillini, votano sempre contro perché niente è mai sufficiente e tutto è sbagliato. Il nostro metodo e la nostra cultura politica sono diversi e i fatti lo confermano”.(Inform)